Torino, parla l’ex Foschi – Nella penultima giornata di campionato in Serie A che vivremo nel prossimo fine settimana, c’è una partita molto particolare. Stiamo parlando di Genoa-Torino, una gara in cui i liguri si giocano praticamente la salvezza, mentre i granata non hanno ormai più nulla da chiedere in questo finale di stagione. Si tratta di una situazione opposta rispetto a quanto accadde nel 2009, quando era il Toro in cerca di punti buoni per non retrocedere, mentre i grifoni erano più che tranquilli. Ma in casa dei granata il Genoa vinse mostrando il massimo impegno, sancendo così la retrocessione in Serie B del Torino. Di quella partita è tornato a parlare oggi l’allora ds del club granata, ovvero Rino Foschi, ai microfoni di ‘Toro.it’: “Ricordo bene quella partita, noi dovevamo vincere ma di fronte

avevamo una squadra in forma, che stava inseguendo l’Europa. Mi è capitato altre volte di vivere situazioni simili, lo sport impone di sempre di scendere in campo con impegno e serietà. Diciamo che quel pomeriggio il Genoa ha dato il massimo, mostrando una cattiveria agonistica particolare e che non ci aspettavamo. Questo è il calcio, anche se il Genoa mostrò una cattiveria fuori dal normale non trovo spiegazioni particolari. Sono cose che accadono anche nelle serie inferiori, sabato con il Cesena abbiamo vinto a Trapani nonostante loro fossero in lotta per la salvezza e noi già salvi. C’è stata polemica anche sull’orario della partita, a questo punto del campionato sarebbe corretto giocare in concomitanza. Ma noi siamo stati professionisti e l’abbiamo giocata con serietà, come è giusto che sia”.
Torino, parla l’ex Foschi – Inoltre Foschi confessa di non credere alla vicenda Gasbarroni, passato al Torino nel gennaio 2009 sulle basi di accordi poi disattesi da Cairo, che potrebbe aver influito su quella partita: “Non credo alla favola di Gasbarroni, ho letto che in questi giorni se ne è parlato e capisco l’interesse creatosi attorno alla vicenda. Loro ci tenevano a vincere, è chiaro vedendo che tipo di partita fecero. Ma a mio parere l’impegno profuso dal Genoa quel pomeriggio non era frutto di pressioni arrivate dall’alto, quella vicenda non centrava nulla con l’agonismo messo in campo dal Genoa. Il calcio è anche questo e ora il Toro giocherà contro il Genoa in condizioni quasi completamente opposte rispetto ad allora. Capisco il desiderio dei tifosi di prendersi una rivincita, è normale che se ne parli e sono curioso anche io di vedere la partita”.