“Per me e’ un grande piacere essere qui. Sono molto emozionato, ancor di piu’ dopo essere stato a Superga. Mi ero informato e sapevo gia’ tutto sulla storia del Grande Torino. Spero di ricambiare la fiducia che mi e’ stata accordata”. Sono le prime parole in granata di Josef Martinez, attaccante venezuelano arrivato alla corte di Ventura dagli svizzeri dello Young Boys. “Posso giocare ovunque – continua – Mi metto a disposizione del tecnico e aspetto le sue decisioni. Con Ventura non ho ancora parlato a lungo, ma ci sara’ spazio per farlo dal 30 giugno in poi quando ci ritroveremo. Cosa mi ha spinto a scegliere il Toro? L’ho visto giocare in casa e mi ha colpito il calore e la spinta del pubblico. Non vedo l’ora di esordire per provare queste emozioni in prima persona”. Martinez sa di essere uno dei pochi venezuelani a giocare nel campionato italiano. “Mi ritengo molto fortunato, cosi’ come sono orgoglioso di poter rappresentare il Torino”, racconta il nuovo attaccante granata, chiamato a raccogliere la pesante eredita’ di Immobile. “Lo conosco, so come gioca e so che e’ un grandissimo calciatore. Ma non voglio essere considerato il suo vice. Spero di poter regalare molte gioie ai tifosi. Fisicamente assomiglio un po’ a Miccoli”. Poi rivela: “ho parlato con Farnerud del Toro: mi ha detto che sono arrivato in una grande squadra e che ora devo dare tutto quello che ho. Pero’ non mi ha spinto lui a venire qui, la decisione e’ stata solo mia”.
Torino, Martinez si presenta: “sono il nuovo Miccoli”