Torino-Parma: ancora bufera sull’arbitro Rocchi

arbitro rocchiDarmian rilancia il Torino, il Parma sprofonda. Un gol del terzino regala ai granata una boccata d’ossigeno e tre punti fondamentali per lasciarsi alle spalle il mal di trasferta e le zone pericolose della classifica. Un successo meritato per la squadra di Ventura, che ha creato, sprecato e alla fine sofferto il ritorno orgoglioso del Parma. Gli emiliani, non pervenuti per un’ora, si svegliano troppo tardi, recriminano per un gol annullato da Rocchi a Coda per fallo di mano sul quale resta qualche dubbio e collezionano la sesta sconfitta consecutiva. Gli emiliani restano ultimi in classifica, con tre punti, e la panchina di Donadoni è ancora in bilico. A fare da sfondo alla partita dell’Olimpico ci sono le tensioni della scorsa stagione, con la mancata concessione della licenza Uefa al Parma che ha spalancato ai granata le porte dell’Europa League. Ci pensa subito Darmian a spegnerle. Dopo dieci minuti l’esterno della Nazionale fa centro: destro secco dal limite che non lascia scampo a Mirante e primo gol in serie A. I granata indirizzano subito la gara sul binario a loro più congeniale e, a differenza di altre partite, non staccano troppo presto il piede dall’acceleratore. Il Parma imbottito di seconde linee per i tanti infortuni, per contro, non dà segni di vita, confermando il periodo nero e la carenza di risultati con una preoccupante mancanza di idee. I ragazzi di Donadoni si limitano all’ordinario e non danno mai la sensazione di poter essere pericolosi, Cassano lotta ma la partnership con Belfodil non produce molto, anche perché non supportata a dovere dalla squadra. Anzi ogni volta che il Toro cambia ritmo il Parma va in affanno. Così Amauri manca di poco l’appuntamento con il raddoppio dopo un pregevole velo di Quagliarella su cross di Vives. Ancora Quagliarella sfiora il raddoppio in avvio di ripresa con una spettacolare girata, ma il Parma cresce. Donadoni gioca la carta Coda per dare maggiore peso a un attacco che fino a quel momento non aveva dato segni di vita. Gli emiliani producono il massimo sforzo e in sette minuti vanno vicini al pari in tre occasioni. Miracolo di Gillet su Acquah, cui segue sullo sviluppo dell’azione un clamoroso palo di Coda. E sempre Coda protagonista al 29′: è suo il gol che potrebbe riaprire la partita, ma Rocchi – al rientro dopo la contestatissima direzione di Juventus-Roma – annulla per fallo di mano. Il tocco c’è, ma restano i dubbi sulla volontarietà. Chi non ha dubbi sulla regolarità del gol è invece Cordaz: il secondo portiere del Parma salta su dalla panchina e viene espulso per proteste. Il Toro soffre, non riesce a gestire bene qualche contropiede, ma dopo cinque minuti di recupero porta a casa tre punti preziosi per la classifica. E condanna il Parma a un’altra sconfitta.