Torino, il piano di Ventura per il futuro: “Tornare ai confini d’Europa”

Ecco le parole di Ventura dopo la vittoria del Torino sul campo dell’Udinese nel 36esimo turno di Serie A

“Abbiamo fatto una buona partita, giocando con grande correttezza. Avevamo voglia di giocare, di fare calcio. La gara dell’andata è stata l’inizio del rammarico, tante cose potevano essere diverse e tutto è partito dalla sfida con l’Udinese. Dovevamo dare l’immagine di una squadra che si diverte e può divertire giocando a calcio. L’Udinese, andando sotto di due gol, è andata in crisi, è stato più facile lì. Auguro all’Udinese, a cui sono legato in particolare a Pozzo, di fare velocemente i punti salvezza” sono le parole di Ventura ai microfoni di Sky Sport al termine dell’incontro vinto dal Torino sul campo dell’Udinese.
Il tecnico dei granata ha dichiarato: “Una settimana rinnovo ed una me ne vado, a seconda delle partite… Per usare frasi ‘mai dette’, finiamo il campionato nel migliore dei modi… Quando ho detto qualcosa di originale, ‘voglio sognare il Manchester’, è successo il finimondo… Vediamo, abbiamo iniziato un lavoro cinque anni fa. Cairo mi ha dato possibilità di fare calcio in un certo modo, spero di averli ripagati”.

LaPresse - Valter Parisotto
LaPresse – Valter Parisotto

Infine, Ventura ha spiegato: “Rapporto con i tifosi?Dipende cosa significa lo striscione ‘arrivederci’. Se rappresenta il 5%, ha un valore diverso rispetto al 95%. Quello che conta è il cuore toro che vivi ogni giorno. Non conta Ventura, non conta Martinez, quel che conta è il Torino e cosa si deve fare per riportarlo dove deve stare ovvero ai confini o dentro l’Europa. O fai grandi investimenti o programmazione e tramite questa vorremmo una squadra giovane e competitiva in uno-due anni con la società più sana d’Italia”.