La composizione delle rose da quest’anno subirà l’effetto delle regole introdotte da Tavecchio quasi un anno e mezzo fa. In realtà si tratta del metodo europeo: rose da 25 giocatori, di cui almeno 4 cresciuti in una Primavera italiana – per almeno tre anni consecutivi – e altri 4 cresciuti direttamente nel proprio settore giovanile. Illimitato, invece, il numero degli Under 21 (annata dal 1995 in giù).
Per il Torino questo non dovrebbe essere un problema dal momento che torneranno in rosa Barreca Aramu e Parigini, che, come ha ribadito ancora ieri Cairo verranno valutati attentamente da Mihajlovic. Dall’Argentina poi arriverà Boyè, già bloccato a gennaio. Perderanno invece lo status di Under 21 Benassi e Gaston Silva. Il centrocampista potrà, però, essere inserito nel numero degli almeno 4 cresciuti in un vivaio italiano – quello dell’Inter –, il difensore, invece, giocoforza tra i massimo 17 che non rientrano in nessuna categoria speciale.
Per quanto riguarda i quattro giocatori cresciuti nel vivaio granata, il Torino dovrà sperare nella permanenza di Alfred Gomis, che tornerà alla base, e del fratello Lys Gomis che dovrebbe però accettare il ruolo di terzo portiere. Mentre gli altri due saranno Marco Chiosa ed Emiliano Moretti, per il quale non è prevista una cessione.