Conferenza stampa di vigilia per Giampiero Ventura. Il tecnico del Torino ha parlato alla vigilia della sfida con l’Inter, non nascondendo di avere ancora molta rabbia in corpo da riversare nel match con i nerazzurri dove le motivazioni saranno al massimo:
“Le motivazioni ci sono tutte, per l’Inter ma anche per noi. Il Toro da qui alla fine deve fare più punti possibili per sistemare la classifica e poi fare anche ulteriori verifiche. Saranno giornate decisive per capire chi è da Toro e chi no, sebbene queste siano frasi fatte: in realtà io non posso aspettare le ultime partite. Certo sarà importante capire cosa serve al Toro per ripartire e tornare sulla strada giusta. Abbiamo fatto diversi errori, facciamone tesoro. Giocare il posticipo sarà davvero stimolante. Saremo a San Siro sotto gli occhi di tutti: non potremo nasconderci”.
Il tecnico dei granata torna a parlare dei vari derby affrontati quest’anno: “Dopo quello di Coppa Italia ci sono stati dei problemi, questa volta sembra diverso. Ma non credo nei proclami; lo scorso anno avevamo la serenità e la consapevolezza di potercela giocare. Ora sembra lo stesso, questa sarà un’ulteriore verifica per noi in tal senso. Ma come sempre sarà il campo a dirlo”.
Ventura ha poi voluto fare chiarezza sul futuro: “Sono 4 mesi che tutti parlano del mio futuro. Situazioni che nemmeno io conosco e mi chiedo come possano saperlo altri. Ma fa parte del gioco del calcio e a fine campionato la società farà le proprie valutazioni. Ad oggi l’allenatore sono io. Al di là del contratto. Sono io perché parliamo di programmi e perché ho tanta rabbia in corpo”.
Non si può dire certo che sia stata un’annata fortunata: “Ogni stagione nasce e finisce in maniera diversa. Questa è nata storta. Avelar ha fatto due parite, poi il calvario. Maksimovic lo abbiamo perso per sei mesi. Poi ci sono stati tante altre situazioni, ma non vuole essere una giustificazione. Chi pensa che dal calcio non possa più imparare nulla è presuntuoso. E la presunzione non serve a nulla, come il piangersi addosso”.
Infine Ventura lancia Maxi Lopex e Martinez: “Ha lavorato duro, come tutti gli altri. Mancherà Immobile e dovremo fare di necessità virtù. Maxi e Martinez avranno un’occasione importante per tornare protagonisti”.