Torna la bistrattata Coppa Italia: sarà “spezzatino”, format assurdo e stadi vuoti!

I vertici del nostro calcio sembrano non voler proprio dare una svolta alla nostra Coppa Italia, inizia oggi la fase calda degli ottavi di finale della competizione, entrano in corsa le prime otto della scorsa Serie A

Torna la Coppa Italia… o dovremmo dire inizia? Torneremo sul tanto discusso caso della formula pessima della competizione, ma per adesso passiamo all’attualità. Stasera la Coppa Italia entra nella sua fase calda, gli ottavi di finale hanno inizio, e le big entrano dunque nella competizione. Si parte con Genoa-Alessandria, la vera e propria sorpresa di questa annata. Dopo aver sconfitto il Palermo infatti i piemontesi si apprestano a sbarcare a Marassi per vivere una serata da sogno, guai a sottovalutarli. In serata invece sarà l’Inter a fare il proprio esordio nella coppa, la capolista della Serie A affronterà il Cagliari, squadra in lotta per la promozione dal campionato cadetto. Sau e soci hanno già fatto del male ad una squadra di categoria superiore, nel turno precedente infatti il Cagliari si è sbarazzato del Sassuolo, ed ora venderà cara la pelle al Meazza.

Nella giornata di domani ben 5 gare in campo, spalmate dal pomeriggio alla sera. Si partirà da Roma-Spezia, gara che sembra a senso unico, pronostico nettamente a favore dei giallorossi di Garcia. Successivamente la Fiorentina affronterà il Carpi di Castori, in una delle gare tra squadre di Serie A. Alle 19 invece Napoli-Verona aprirà la serata in vista del big match di giornata: il derby di della Mole. Juventus e Torino torneranno ad affrontarsi dopo l’emozionante gara di campionato, l’attesa è spasmodica in città, nonostante si tratti della ‘bistrattata’ Coppa Italia.

Nella giornata di giovedì il programma si concluderà con altre due gare interessanti: Lazio-Udinese e Sampdoria-Milan. I rossoneri dopo aver superato a fatica il Crotone capolista in Serie B, dovrà adesso alzare un po’ l’asticella per superare gli uomini di Montella all’esordio nella competizione e reduci dal pareggio last minute proprio contro la Lazio. Buona Coppa Italia a tutti.

L’assurdo format della Coppa Italia: perchè non cambiare rotta?

E’ chiaro che la formula attuale sia del tutto inadeguata per dare alla competizione l’importanza che meriterebbe. Basti pensare al fatto che le prime 8 del campionato di Serie A precedente entrano in gioco solo agli ottavi, evento che è stato confermato anche per le prossime edizioni sino al 2018. Già questo ha del paradossale: perché il piazzamento in una competizione si ripercuote in un’altra? Per non parlare dell’assurda regola per cui si gioca sempre in casa della più forte, il cui stadio è Coppa-Italia21desolatamente vuoto: pensate se Milan-Crotone si fosse giocata in Calabria, spettacolo sugli spalti anzichè un San Siro spoglio. E che dire del fatto che tutte i turni si giocano in gara secca, mentre solo la semifinale è con andata e ritorno. Che senso ha tutto ciò? Allo stato attuale delle cose, questa è una competizione che favorisce nettamente le grandi, che possono contare sul fattore campo contro le piccole che si trovano per forza di cose ad affrontare e spesso mandano in campo le riserve fino alla semifinale. Inoltre, anche le stesse piccole e le squadre provenienti dalla Serie B, sapendo di giocare quasi il ruolo di vittima sacrificale, non giocano con il giusto mordente. Ed è anche comprensibile, dal loro punto di vista.

Perché non cambiare completamente il format? Perché non ispirarsi al modello della FA Cup, che in Inghilterra è considerata allo stesso livello del campionato? Si può obiettare che si tratti del torneo più antico del mondo, ma onestamente, per quanto ci riguarda, fare peggio di così è davvero difficile. Meglio sorteggiare la squadra ospitante o addirittura giocare nello stadio (che sarebbe stracolmo certamente) delle cosiddette piccole: l’esatto opposto di adesso. Roma-Spezia vedrà sugli spalti meno di 5.000 tifosi, al contrario se la gara si fosse giocata sul campo degli spezzini, siamo certi che lo stadio sarebbe stato stracolmo.

Con un sistema più “imprevedibile” in stile FA Cup, già ai 16esimi potremmo vedere affrontarsi due big della Serie A, contemporaneamente a due sorprese provenienti dalle categorie inferiori e a un “Davide contro Golia”. Negli scorsi anni in FA Cup è successo proprio questo: oltre ad essere arrivato in finale il piccolo Hull City, due sfide degli ottavi sono state Chelsea-Manchester City e Nottingham Forest-Sheffield United. Adesso pensate, ad esempio, un turno in cui si giocano Juve-Lazio, Inter-Reggina e Paganese-Giana Erminio. Non è molto più affascinante di adesso, in cui le piccole si “scannano” fino agli ottavi, per poi doversi piegare alle big, in casa loro?