Oggi scatta la nuova Champions League. Uno che l’ha vinta due volte è Pippo Inzaghi, segnando la bellezza di 50 goal. L’attuale tecnico del Venezia, ai microfoni della ‘Gazzetta dello Sport’, ha svelato la sua ipotetica finale: «Bayern-Juve. I tedeschi sono fortissimi e Ancelotti è un tecnico eccezionale per cui provo un grande affetto. Per la Juve, invece, è arrivato l’anno giusto».
Inzaghi esprime un parere su ogni attacco delle sei squadre favorite a cominciare dal Barcellona: «Un tridente pazzesco e stavolta si sono cautelati prendendo anche Alcacer. Se gli lasci la palla è dura perché Messi, Suarez e Neymar sono incontenibili. Ecco perché bisogna spezzare il loro fraseggio».
Il Bayern.
«Squadra completissima. Mi entusiasma la varietà sulle fasce. Lewandowski è tra i primi tre centravanti al mondo, Müller sa sempre dove stare, Douglas Costa salta l’uomo con facilità».
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La Juventus.
«Tre attaccanti straordinari perché insieme a Higuain e Dybala io considero anche Mandzukic che è prezioso. La società ha fatto benissimo a vendere Pogba: ha rinforzato l’attacco con Higuain, il centrocampo con Pjanic e la difesa con Benatia, che è forte davvero. Il problema della Juve è solo uno: stavolta deve vincere. Un po’ di pressione si avvertirà».
Manchester City.
«Il derby contro lo United mi ha impressionato. Primo tempo pazzesco, perfetto. Guardiola merita davvero i complimenti, si sono viste chiaramente le sue idee. Il segreto è il movimento senza palla che è talmente organizzato da poter schierare da mezzala De Bruyne e Silva. Aguero, poi, è una garanzia».
Il Paris St.Germain.
«L’addio di Ibrahimovic si farà sentire. Ma mi aspetto che Cavani in posizione centrale torni a fare la differenza, anche perché tra Lucas e Di Maria gli arriveranno tanti palloni».
Il Real Madrid.
«Morata aggiunge quello che mancava, ossia l’uomo che entra e spacca la partita. E’ un ricambio di grande qualità in un attacco già molto forte con Bale, Benzema e Ronaldo».
L’ex attaccante spiega poi perchè può essere l’anno della Juve:«Perché la Champions si vince con la squadra intera. Adesso la Juve ha un attacco che preoccupa gli avversari e ha sempre una difesa eccezionale. Il senso della cessione di Pogba è il completamento dell’organico: ora la Juve è pronta».
La sorpresa della Champions League: «Più che una sorpresa, direi una conferma: l’Atletico Madrid di Simeone. Una bella sorpresa, piuttosto, può essere il Napoli: ha perso un giocatore straordinario come Higuain ma ha rinforzato il complesso con tante valide alternative. Milik è molto interessante, perché fa sempre i movimenti giusti. Callejon lavora tanto e segna, Mertens e Insigne aggiungono fantasia».
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Sarri all’esordio: «Immagino sarà emozionato, gli mando un in bocca al lupo sincero. Merita queste soddisfazioni perché ha fatto un bel percorso. Il suo gioco e le sue idee avranno peso anche in Europa».
Per vincere la Champions devono incastrarsi alcune componenti: «Al 50% i campioni: le giocate dei fuoriclasse sono determinanti. Al 30% la tattica: anche gli allenatori possono fare la differenza. Al 20% la fortuna, che significa sorteggio benevolo, errori arbitrali, situazioni casuali».
Infine anche Inzaghi parla delle bandiere del Milan:«Alt. Avevamo detto solo Champions. Una cosa, però, gliela dico. Le bandiere rossonere servono eccome: ci sono campioni e uomini di spessore che hanno il Milan nel cuore e che sarebbero preziosissimi adesso. Io spero che questo club torni grande in breve tempo anche perché la Champions, senza Milan, è un po’ meno Champions».