Un azionariato popolare per evitare che il calcio che conta possa sparire da Torre del Greco (Napoli). A lanciare l’idea è il sindaco della quarta città della Campania, Ciro Borriello, che questa mattina ha avviato la ”sottoscrizione” di speciali ”tessere onorarie” da 1.000 euro l’una per permettere alla squadra cittadina, la Turris, di ripartire dal campionato di serie D, dopo che la dirigenza della compagine che negli ultimi due anni ha giocato al Liguori, la Neapolis, ha deciso di andare a giocare altrove. Per dare il buon esempio alla raccolta della cifra minima per garantire iscrizione e disputa del torneo, centomila euro, il primo cittadino ha deciso di strappare un primo assegno dal suo carnet personale da 1.000 euro. ”Ilcalcio a Torre del Greco non deve sparire – fa sapere Ciro Borriello – per questo motivo, d’intesa anche con altri componenti della mia amministrazione, ho deciso di impegnarmi in prima persona per provare a iscrivere in extremis una squadra al torneo di Eccellenza”. Il suo assegno Borriello l’ha consegnato nelle mani dell’ex presidente della Turris, Rosario Gaglione, l’unico imprenditore disposto a iscrivere la squadra alla D dopo i recenti appelli fatti dal primo cittadino e finora caduti nel vuoto.
Torre del Greco: azionariato popolare per salvare la squadra di calcio