Torres, Tar conferma inibizione di 5 anni per ex presidente

E’ arrivata la conferma dell’inibizione di 5 anni disposta dalla Corte federale d’appello della Figc nei confronti dell’ex presidente della Torres, Domenico Capitani, è questa la decisione del Tar del Lazio, è stato respinto un ricorso proposto dal dirigente sportivo. I motivi di ricorso – ne dà conto il Tar in sentenza – “si appuntano sulla decisione della Corte federale d’appello” la quale ha disposto la sanzione per Capitani “in quanto ritenuto colpevole dell’effettiva alterazione del risultato della gara (si tratta di Pisa-Torres del 29 ottobre 2014 di Coppa Italia Lega Pro) e non solo della violazione del divieto di scommesse, come sanzionato dal Tfn”. Capitani era stato condonnato a due anni d’inibizione ed adesso il Tar ha ritenuto infondato il ricorso. Per i giudici “le circostanze accertate hanno consentito al CFA di ritenere, con giudizio non affetto da illogicita’ o travisamento, che gli accordi intervenuti tra i soggetti deferiti, ivi compreso il ricorrente, avessero come obiettivo quello di modificare il risultato della partita, e tale ipotesi ha trovato riscontro nell’esito della gara, nei contenuti e nella modalita’ delle comunicazione intercorse tra gli incolpati a ridosso della partita, modalita’ che non avrebbero trovato altra verosimile spiegazione, e nelle incongruenze delle deposizioni dei soggetti coinvolti”.

Il Tar ha inoltre ritenuto che “si tratta di intercettazioni regolarmente autorizzate” e “infondata e’ la dedotta mancata acquisizione di ulteriori prove richieste dalle parti al fine di una valutazione complessiva degli indagati”. La tesi “non e’ pertinente”, in quanto “il principio riportato e’ tratto dalle massime della Corte di Cassazione penale che si riferisce ai giudizi penali e non risulta applicabile anche ai procedimenti amministrativi”. 

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