La domenica si parla di lui, ininterrottamente, da oltre 20 anni. Francesco Totti è stato l’autentico ed indiscusso mattatore del derby romano, avendo realizzato una doppietta bellissima e decisiva. Il capitano giallorosso con i due gol segnati alla Lazio, è diventato il capocannoniere della storia delle stracittadine capitoline, oltre ad essere già da tempo il primatista per presenze. A 38 anni suonati, questo calciatore infinito, riesce ancora a fare la differenza in serie A come pochi e determina i risultati delle partite attraverso giocate sopraffine, deliziose e mai banali.
Totti domina il palcoscenico della serie A, ma l’Italia, vergognosamente è incapace di celebrarlo
Tuttavia in Italia non si fa altro che parlare di Totti come un calciatore che non ha vinto nulla, oppure del suo ormai famoso selfie, facendo un’inutile e sterile polemica, perché in fondo, con quel gesto, Er Pupone non ha danneggiato nessuno.
Un calciatore come Totti all’estero sarebbe considerato vero patrimonio nazionale. Tutti, anche i più ignoranti in materia calcistica, sanno che il numero 10 giallorosso ha vinto meno di Padoin, tanto per fare un esempio, solo perché ha preferito rimanere fedele al suo amore, nonostante non avrebbe avuto problemi a trovar posto nei clubs élite del calcio mondiale.
La grandezza di Totti non può essere messa in discussione
Anche se a volte può risultare antipatico agli avversari e nel corso della sua carriera ha certamente avuto comportamenti discutibili e talvolta ingiustificabili, non riconoscere la sua grandezza equivale a non voler aprire gli occhi e trincerarsi in una guerra di posizione che non fa bene a nessuno.
Se ci fossero giocatori legati alla maglia come lui, forse la serie A non sarebbe caduta così in basso.