Francesco Totti come Kobe Bryant. L’anno che precede il ritiro del capitano giallorosso ha diverse similitudini con quello del campione ormai ex dei Los Angeles Lakers. Gli appassionati di basket ricorderanno di certo l’ultima stagione del fenomeno Kobe, il quale ha ricevuto un saluto lungo un’intera stagione e costellato di tributi in ogni palazzetto nel quale Kobe Bryant ha giocato durante l’intera annata. Una cosa simile sta succedendo a Totti, il quale ovunque vada viene riempito da applausi ed attestati di stima. Ultime in ordine di tempo le trasferte di Bologna e Milano sponda rossonera, nelle quali applausi e striscioni in favore del capitano giallorosso si sono davvero sprecati. “La sud rende omaggio al rivale Francesco Totti”, così recitava lo striscione di ieri dei tifosi milanisti.

Un atteggiamento di questo tipo da parte delle tifoserie avversarie, lo ricevono solo i campioni veri, simboli di un’intera generazione di appassionati, al di là del tifo. Nel caso di Kobe Bryant gli americani hanno creato una serie di eventi splendidi per salutarlo in giro per gli Usa, d’altra parte si tratta della popolazione numero 1 incontrastata nell’enfatizzare ogni avvenimento di rilievo. Kobe è stato in un certo senso accompagnato verso l’addio. Strano che la proprietà della Roma, anch’essa americana, stia vivendo l’addio di Totti con un certo distacco. Fortunatamente ci stanno pensando i tifosi, giallorossi ed avversari, ad allietare le ultime gare di Totti da capitano della Roma. Di certo vedere l’affetto ed il rispetto nei suoi confronti in tutti i campi della Serie A fa un certo effetto.



















