Totti si confessa in tv: “Futuro? Magari vado in Cina…”, e Costanzo rifila clamorose bordate a Spalletti [VIDEO]

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Francesco Totti è tornato in tv dopo l’apparizione a Sanremo di circa un mese fa. Il capitano giallorosso si è confessato da Maurizio Costanzo nel programma ‘L’Intervista’, in onda ieri sera su Canale 5.

Il numero 10 della Roma ha rilasciato importanti dichiarazioni sul futuro: Sto riflettendo tantissimo in quello che farò, ma so che il calcio è la mia vita. Giocare mi diverte, anche se ovviamente mi dispiace non scendere tanto in campo, come cinque o dieci anni fa. Ma rispetto tutte le scelte, anche quelle di Spalletti. Cina? Qualcosa si muove…”.

Totti ha poi svelato di aver già deciso cosa fare: “Ma non lo dico cosa farò, magari cambio idea. O continuerò a giocare, o farò il dirigente ma non dietro una scrivania, oppure lascio tutto e mi metto a cercare talenti”.

LaPresse/Alfredo Falcone
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Ad un certo punto, però, a prendersi la scena è lo stesso Costanzo che ha rifilato clamorose bordate a Spalletti: Farti entrare 5’ è una stronzata, caro Spalletti, io con lui mi incazzo, è una questione di insensibilità. E se mi chiama per queste cose che sto dicendo gliene dico anche altre. Ci vuole rispetto per gli eroi e i campioni, Francesco merita rispetto e attenzione, la mia polemica è per la disattenzione che c’è stata nei confronti di una bandiera”.

Totti però ha precisato: “L’importante è che non pensi che sia io che dico di dire queste cose, comunque non è facile incidere in 5’, e non perché è Spalletti eh, è difficile in generale. Spalletti vuole che firmo? Vuoi che firmo e poi non gioco, che firmo a fa? Lui è un allenatore fortissimo, può far vincere la Roma e serve a questa città, conosce bene l’ambiente, io tanto sto alla fine, si deve pensare al futuro”.

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Il capitano giallorosso di una cosa è sicuro, non farà mai l’allenatore: “No, perché i giocatori sono uno contro 30 e sono una massa di paraculi. Spalletti ha scelto di fare l’allenatore, non lo giustifico, io questa scelta non la faccio. Ci ho pensato, ma caratterialmente non mi sento così sicuro. Io ancora vado al campo e mi diverto, tutti i giorni. Se andassi scoglionato alzerei il braccio, ma ancora mi diverto, pure se non gioco. Vediamo a fine anno cosa succederà, a giugno dovrei smettere. Vuole fare, Costanzo, un appello a Pallotta? Io, comunque, già so quello che farò”.

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