Tragedia di Superga, il commovente ricordo di un tifoso: “Una squadra così non tornerà”

Il 4 maggio il mondo del calcio si fermerà come ogni anno, alle 17:03, per commemorare il Grande Torino; il ricordo commovente di un tifoso granata, Giovanni Sandrin, classe 1948: “Anche anni dopo la tragedia del Grande Torino era di attualità, anche oggi continuano a sfornare libri, spettacoli, documentari. Era una squadra leggendaria, mio padre arrivò dal Veneto già tifoso del Torino e naturalmente mi trasmise la passione per questi colori“. Grande Torino che ogni anno viene ricordato con la Messa in suffragio, con il momento di raccoglimento davanti alla lapide di Superga e la lettura dei nomi delle 31 vittime da parte del capitano granata: “Mi emozionai tanto quando a leggere i nomi fu Glik – pesca dal cassetto dei ricordi -, un calciatore proveniente da un altro mondo, distante dal nostro, che era quasi trasfigurato in volto per l’emozione. Questo fa capire la grandezza del Torino, una squadra che non tornerà più, al giorno d’oggi contano solo i denari. Diciamo che la poesia del mondo del calcio è finita“. Dallo scudetto del 1976, “la più grande gioia in granata“, al derby che, si augurano i tifosi granata, potrebbe far proseguire il sogno Champions League: “Quest’anno mi è sembrato un Toro decisamente più solido, grintoso, che ripropone il carattere che fa sognare noi tifosi. Sarà dura con la Juve, diciamo che un pareggio mi andrebbe bene“.

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