Treviso ad un passo dal fallimento, la Sport Man lancia l’ultima scialuppa di salvataggio: “Siamo pronti”

FALLIMENTO TREVISO – Si tratta di un film già visto molte volte in questi ultimi anni, soprattutto nelle serie minori, che vedono sparire uno dopo l’altro club molto importanti nella storia del calcio italiano. Il motivo dei numerosi fallimenti è sempre legato a fattori di natura economica, e l’ultima vittima sembra essere il Treviso, che in questi giorni sta vivendo un vero e proprio dramma sportivo. Nell’ultimo week-end la squadra ha perso la sua terza gara consecutiva a tavolino, e se mancherà anche l’appuntamento della settimana prossima con il San Donà, retrocederà in Promozione. Nell’ultimo turno allo stadio si sono presentati solo due giocatori, più un dirigente e un massaggiatore: 45 minuti nello spogliatoio, prima di andare via. Così, a tentare di salvare la situazione c’è la Sport Man, che ha assunto la titolarità dell’area marketing negli ultimi giorni.

FALLIMENTO TREVISO – Alessio Sundas è divenuto responsabile unico del settore tecnico del Treviso, ecco le sue dichiarazioni riportate da ‘Goal.com’: “Siamo pronti a sbarcare con una ventina di giocatori che possono permettere alla squadra di proseguire il campionato ed evitare la vergogna della cancellazione dal panorama sportivo nazionale. Sono tre giorni che attendiamo un segnale dalla dirigenza veneta per correre in soccorso del Treviso Calcio che da 108 anni è un patrimonio dello sport. E’ tutto pronto, ma non possiamo mettere in moto il meccanismo di salvataggio del Treviso se i dirigenti non ci lanciano un segnale forte e chiaro. Abbiamo in mano i cartellini di ottimi giocatori svincolati che consentiranno alla squadra di ottenere una tranquilla salvezza, gettando le basi per la prossima stagione. Abbiamo obiettivi ambiziosi, in tre anni vogliamo riportare il Treviso in Lega Pro – spiega Sundas -, cancellando da subito la sciagurata ipotesi della ingloriosa fine di una delle più antiche società italiane che ha avuto anche l’onore di giocare in Serie A. I tifosi del Treviso meritano considerazione e rispetto, non si butta via una storia ultracentenaria per beghe interne ed incapacità gestionali. Attendiamo un segnale da tutte le parti in causa. Di certo non assisteremo passivamente alla morte del calcio a Treviso”. 

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