“Sono molto contento del lavoro che abbiamo fatto con Giuseppe Rossi dall’anno scorso: c’e’ chi dimentica tutto quello che e’ stato il suo passato. Lui e’ sempre stato motivato a fare quello che piu’ gli piace, che e’ giocare, solo che ha passato due anni di grandissime difficolta’. Abbiamo lavorato insieme per dargli la possibilita’ di giocare, a un certo punto aveva bisogno di continuita’ e tutti abbiamo preso le migliori decisioni su un giocatore che sappiamo il talento che ha. Oggi e’ arrivato a Moena, come tutti gli altri, motivato, inserito nel gruppo per lavorare insieme, cercando di dare tutto”. Lo ha detto il tecnico viola, Paulo Sousa, parlando al termine della sfida fra Fiorentina e Feralpisalo’, secondo test amichevole stagionale della formazione gigliata. “Rossi in silenzio? Lui e’ un ragazzo timido: ha voglia di esporsi in campo e non ama farlo pubblicamente. Non vedo problematiche nella sua testa. Hagi? Ha una maturita’ di gioco, per la sua eta’, molto alta: e’ un giocatore che in questo ritiro sta dimostrando grandi capacita’. Io triste perche’ mi manca la mia famiglia? Ho una moglie che mi ‘sopporta’ e mi lascia vivere al meglio questo mondo del calcio, che e’ un’altra mia famiglia, per questo ringrazio sempre Dio di avere la possibilita’ di fare quello che piu’ amo fare. Non sono assolutamente arrabbiato“, ha concluso Sousa. (ITALPRESS).
“Io triste ed arrabbiato?” La verità di mister Paulo Sousa