Troppi stranieri? L’Inghilterra corre ai ripari con regole ferree

Troppi stranieri e anche l’Inghilterra corre ai ripari. La Football Association ha elaborato una bozza da sottoporre all’approvazione delle Leghe e delle associazioni di calciatori e allenatori per l’introduzione di una serie di norme che consentato di ridurre fino al 50% la presenza di giocatori extracomunitari all’interno del Regno Unito. La bozza, che sara’ discussa anche con le Federazioni di Scozia, Galles e Nord Irlanda, una volta approvata sara’ sottoposta all’ok del governo entro fine anno: l’obiettivo e’ l’entrata in vigore delle nuove misure in tempo per la stagione 2015-16. Queste le misure proposte: limitare il tesseramento di extracomunitari ai soli club di Premier League e vietarne la cessione in prestito ad altre squadre; limitare la scelta dei calciatori non europei alla top 50 (e non piu’ top 70) del ranking Fifa, con l’abbassamento pero’ della percentuale di partite giocate con la propria nazionale (dal 75 al 30) negli ultimi due anni, a patto che si tratti di Paesi fra i primi 30 del ranking Fifa; deroga in caso di trasferimenti che superano una certa cifra (10 o 15 milioni di sterline). “Le regole dicono che solo ai calciatori extracomunitari d’elite, i migliori, dovrebbe essere consentito di giocare da noi e siamo d’accordo con questo – ha spiegato il presidente della Federcalcio inglese, Greg Dyke – Quello che stiamo dicendo e’ che ci sono molti calciatori extracomunitari che non sono i migliori, che non giocano molto e che, soprattutto nei campionati minori, spariscono dopo poco piu’ di un anno. E allora lasciate che arrivino solo i migliori e diamo spazio ai giovani inglesi”.