E’ un successo strameritato quello che il Torino ha portato a casa contro la Roma: finisce 3-1 nel ‘lunch-match’ della 6^ giornata, goal di Belotti, Iago Falque, autore di una doppietta, e Totti. Mai è stato in discussione il dominio dei granata che, quasi dal primo all’ultimo minuto, hanno sempre avuto in mano il pallino del gioco. Un gioco molto bello, fluido, a tratti devastante ed impeccabile. Neppure quando la Roma ha accorciato le distanze, con il rigore trasformato da Totti, la squadra di Mihajlovic ha dato l’impressione di poter perdere la rotta. Meraviglia per gli occhi degli amanti del calcio le giocate di Belotti, Iago Falque e, soprattutto, Boyè: vent’anni, argentino, siamo di fronte ad un potenziale campioncino. Ma anche la manovra di centrocampo è stata importante, come pure la gestione difensiva del match. Di tutt’altro tenore il gioco esibito dalla Roma. Anzi, sarebbe opportuno parlare di non gioco, visto che il tenore delle azioni orchestrate dai giallorossi ha poco convinto. Ciò nonostante ci sono state un paio di occasioni per la squadra di Spalletti, non capitalizzate da un Dzeko sciupone. Il tecnico toscano ha di che preoccuparsi: la sua Roma ha dei limiti non da poco, soprattutto in difesa e nella costruzione di gioco. E’ anche vero che, con una maggior precisione dei propri attaccanti, le cose avrebbero potuto mettersi diversamente. Di contro, il Torino ha di che sognare. E’ una squadra costruita molto bene, con criterio, che ha in Belotti la sua punta di diamante: questo centravanti può davvero prendersi la maglia titolare dell’Italia e non mollarla più.








