Tutta la tristezza di Mario Gomez: “i fischi dei tifosi fanno male!”

“Quello che e’ successo mercoledi’ non e’ bello, quei fischi non avevano a che fare con la partita ma hanno una storia dietro, e’ ormai una questione personale”. Mario Gomez non nasconde tutta la sua amarezza per la situazione vissuta mercoledi’ a Dusseldorf quando, tornato titolare nella Germania dopo una lunga assenza, e’ stato beccato dal pubblico. Vero e’ che l’attaccante della Fiorentina ha fallito tre occasioni da gol ma a detta sua quei fischi erano prevenuti, anche perche’ partono da lontano. “Fino a Euro2012 potevo anche capirli, per quell’errore a Euro2008 o perche’ avevo giocato poco ai Mondiali del 2010, per cui ci stava che dicessero che non avessi mai dimostrato nulla in un grande torneo. Ma a Euro2012 ho segnato tre gol nelle prime due gare, contro avversari forti, solo che poi sono diventato uno dei due-tre colpevoli della sconfitta in semifinale con l’Italia. E visto che vengo fischiato in ogni partita della Germania, dimostra che non si tratta solo di campo”, lo sfogo di Gomez. “Ormai i fischi contro di me sono diventati un cult, ci convivo da sei anni – continua – Mi dispiace solo per i miei genitori, posso solo immaginare che serata pesante hanno vissuto. Loro hanno fatto tutto per me”. Gomez, pero’, non ha intenzione di mollare la nazionale. “Anche se ogni volta vengono fischiato, mi piacere essere qui, ho anche smesso di giustificarmi, tanto alla gente non interessa. E adesso che sono tornato in nazionale penso che niente e’ cambiato, la lotta continua”.