Seduti su una poltrona, pronti a dare sentenze, siamo tutti bravi nel criticare l’operato di Adriano Galliani. Il mercato del Milan in questa sessione invernale è stato messo in croce, e l’amministratore delegato rossonero additato come prima causa di tale pessima gestione. Ma in realtà non è affatto così, anzi. Il “Condor” Galliani ha disputato (si fa per dire), la sua ultima sessione di mercato prima di lasciare il club, e lo ha fatto alla grandissima. Non siete d’accordo? Vi spieghiamo subito il perchè. Innanzi tutto va chiarito, specificato e sottolineato, che questa era una sessione di mercato complicatissima per Galliani.

Il Milan ha messo nelle mani dell’ad zero euro, nulla, niente. Fare mercato in queste condizioni è quasi impossibile, e non per colpa dello stesso Galliani. Nonostante tutto però, il Milan ha portato a casa Ocampos, Deulofeu (in prestito secco) e probabilmente Caceres, che se recuperato al meglio sarebbe un grandissimo colpo. Tre calciatori senza sborsare praticamente nulla. Ma non è finita. Galliani è riuscito inoltre a piazzare Niang, calciatore che era palesemente alla frutta in rossonero, andava venduto, ma non è stato svenduto. Prestito oneroso di 1 milione di euro, con diritto di riscatto fissato a 17 milioni che può tramutarsi in obbligo, qualora il rendimento del francese riuscisse a soddisfare determinati parametri inseriti nel contratto. Insomma, un buon compromesso. Galliani chiude la sua esperienza al Milan lasciando un’eredità pesante e ricca di vittorie. Anche in questa sessione di mercato difficile per le condizioni economiche, merita un voto positivo. Qualcuno avrebbe fatto di meglio con 0 euro a disposizione?
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