E’ giusto, anzi giustissimo che Prandelli si sia dimesso dalla carica di Ct della Nazionale. Le sue responsabilità sono chiare, il Ct dopo una tale disfatta è ovviamente il primo a pagarne le conseguenze. Ma oltre alle colpe del tecnico c’è dell’altro. Innanzi tutto gli sfoghi post gara di Buffon e De Rossi, mostrano un gruppo letteralmente spaccato internamente, e probabilmente molto difficile da gestire per chiunque. Accusarsi a vicenda dopo una cocente sconfitta non è affatto un bel segnale, a prescindere da chi abbia torto o ragione. Scendendo maggiormente nello specifico, Prandelli è stato aspramente criticato per le convocazioni effettuate e per l’11 scelto nelle gare dei Mondiali. Si può essere d’accordo o meno con le scelte dell’ormai ex Ct, ma una cosa è certa, i calciatori al momento a disposizione non permettono di creare una super potenza mondiale. All’Italia è rimasto solo il blasone insomma.
Con tutto il rispetto per ragazzi che danno tutto in campo, c’è una differenza abissale tra calciatori con finali di Champions League sulle spalle e bravi giocatori come Parolo, Darmian, Cerci, Immobile, Candreva, Bonucci, Balotelli. Nulla da togliere a questi giocatori, ma per andare in fondo non basta essere bravi, ci vuole l’abitudine a certe gare, e tra nostri 23 solo Buffon, Pirlo, Chiellini, Cassano, Barzagli e De Rossi hanno giocato gare di un certo spessore a livello internazionale. Da giocare Torino-Chievo all’esordire in un Mondiale, il gap è davvero enorme. Era una Nazionale sperimentale e lo sapevamo, forse la bella gara con l’Inghilterra ci aveva illuso. Adesso dobbiamo ripartire dai giovani che stanno sbocciando, senza commettere l’errore sopracitato. Se questi giovani continueranno a giocare in squadre di seconda fascia, non avremo risolto nulla, e tra 2 anni saremo di nuovo qui a parlare di disfatta azzurra. L’appello che noi lanciamo è alle nostre big, diamo fiducia ai vari Berardi, Cristante, Bardi, Romagnoli, loro costituiranno il nuovo ciclo azzurro, nella speranza che non continuino ad essere delle riserve nelle nostre big, o ancora peggio a giocare in squadre di seconda fascia come Sassuolo, Livorno e così via. Lanciamo i nostri giovani, ripartiamo da qui!