L’Udinese rallenta la sua corsa al Friuli con il Cesena. La squadra di Stramaccioni si fa agguantare con uno sciagurato calcio di rigore procurato in pieno recupero da Widmer su Rodriguez, dopo aver accarezzato la vittoria e l’idea di sedersi, almeno per un’ora, in vetta alla classifica insieme a Juventus e Roma. Il primo tempo si chiude con il punteggio ancora fermo sullo 0 a 0. Il Cesena fa la sua partita. Si arrocca in difesa, spesso con 10 giocatori dietro la linea di palla. Chiude ogni spazio all’Udinese, costretta a uno sterile possesso palla. Di Natale e compagni nei primi 45′ non trovano quasi un tiro in porta. A rovinare i piani di Stramaccioni, anche il cambio obbligato di Kone, costretto a uscire dal campo dopo appena 17′ di gioco. Al suo posto Bruno Fernandes. Sul versante opposto la difesa friulana appare più incerta rispetto alle ultime apparizioni e concede qualche varco di troppo agli attaccanti di Bisoli. In un paio di occasioni compie il miracolo Karnezis mantenendo inviolata la propria porta. Al 2′ quando Heurtaux si fa anticipare da Marilungo, servito con un cross in area, a due passi dalla linea bianca, il portiere greco interviene d’istinto, bloccando la sfera in due tempi. Al 36′ si ripete chiudendo lo specchio della porta a Brienza che si libera di due avversari e, arrivato all’altezza del dischetto del rigore, colpisce il pallone di punta, centrale. L’Udinese si sblocca nella ripresa grazie a un grandissimo gol di Bruno Fernandes, che si libera di Capelli, entra in area di rigore dalla sinistra e fa partire un sinistro a incrociare sul palo lungo, su cui Leali non arriva. Tempo una manciata di minuti e Thereau riprova a sfondare, sempre dalla stessa parte. L’azione è in fotocopia ma in questo caso Leali è pronto a respingere. Il Cesena non rinuncia a provarci, Bisoli manda in campo Rodriguez per Defrel che subito impegna Karnezis in un’altra parata decisiva. I tre punti sembrano in cassaforte, ma in pieno recupero Widmer commette ancora un’imperdonabile ingenuità, stendendo Rodriguez in area. E’ la seconda volta in due gare. Ma questa volta il penalty concesso giustamente dal direttore di gara e trasformato da Cascione in extremis costa molto caro all’Udinese.
Udinese beffata nel finale, ma gli errori arbitrali pesano!