“Ringrazio la proprietà per la grandissima chance, reputo l’Udinese una società all’avanguardia”. Sono le prime parole di Stefano Colantuono da allenatore del club friulano. “Anche l’Atalanta su tante cose si è ispirata all’Udinese. Quando sono andato via da Bergamo eravamo salvi – ha ricordato il tecnico – ci può stare che in un percorso così lungo ci sia un anno al di sotto delle aspettative. L’Atalanta ha sempre viaggiato su una media di 50 punti a campionato. Ringrazio la famiglia Percassi per la possibilità di svincolarmi nonostante altri due anni di contratto. Marino mi ha sempre raccontato di Udine come una società super organizzata”.

“Di Natale? Non ho ancora parlato con Totò – ha aggiunto Colantuono, in merito al futuro dell’attaccante – mi pongo di farlo sicuramente nei prossimi giorni. L’anno scorso ha fatto 14 gol ed è un punto di riferimento per questa squadra. Non possiamo fare previsioni sul suo utilizzo. E’ chiaro che un ragazzo di 38 anni ha esigenze diverse rispetto a un giovane, io mi metterò a sua disposizione per cercare di fare le cose per bene. In questi anni Di Natale ha contribuito a far raggiungere grandissimi traguardi a questa società. Poi non so cosa ha deciso Totò per il suo futuro”. Capitolo obiettivi di mercato: “Stiamo valutando in questi giorni. Sarebbe irrispettoso parlare su chi ho intenzione di puntare e chi no. Ci sono delle dinamiche da valutare che ovviamente riguardano il mercato. La rosa dell’Udinese è un’ottima rosa, con un zoccolo duro che sarà l’anima di questa squadra. C’è poi anche un gruppo di giovani di grande valore in grado di integrarsi con questo zoccolo duro, ma è troppo presto per parlare di mercato”.
