Udinese, presentazione Del Neri: il modulo, i tifosi e le qualità dei singoli!

Presentazione Del Neri - Il neo tecnico dell'Udinese ha parlato in conferenza stampa affrontando diversi argomenti: dal modulo ai tifosi

Presentazione Del Neri – Giornata di presentazione per Gigi Del Neri come nuovo tecnico dell’Udinese. L’ex Genoa e Chievo ha esordito così: “Devo ringraziare la famiglia Pozzo, era tanto tempo che ci inseguivamo. Sono molto soddisfatto di tornare in bianconero. Il mio sarà un impegno totale per raggiungere gli obiettivi. Le difficoltà ci sono ma voglio mettere la mia impronta. Le mie idee non sono statiche, il calcio è fatto di organizzazione. La struttura è importante, dobbiamo dare il massimo”.

Sull’approccio e le qualità della rosa, Del Neri dichiara: “La tecnica individuale dei giocatori mi sembra importante, cercheremo di dare un apporto tattico. Ci sono giocatori che devono consolidare il ruolo, trovare la soluzione più idonea alle loro caratteristiche. La base è prendere un giocatore e disciplinarlo tatticamente. Un singolo non fa mai squadra. La passione per il calcio accomuna tutti i nostri ragazzi, dobbiamo inculcare la mentalità italiana. Tutti si potranno giocare il posto in campo, lo dovranno fare con grande applicazione. Tra i giovani mi ha impressionato Fofana, anche Penaranda è molto interessante. Ma ci sono tanti elementi esperti”

Sui tifosi: “Dobbiamo recuperare il contatto con la tifoseria, riavvicinarli deve essere un nostro obiettivo. La gente friulana riconosce il lavoro, nessuno mi potrà imputare di non dare il mio massimo. So che si aspettano questo da me”.

Sul modulo: “La squadra deve avere la forza di proporre soluzioni diverse. Il binomio con i tifosi sarà fondamentale per i risultati. l mio credo non è legato al 442, serve equilibrio: non sono i numeri a reggere il confronto. La squadra deve avere ampiezza, dobbiamo ricercare questo in fase di possesso palla”.

Infine sulla sosta e sulla sfida con la Juventus conclude: “Dieci giorni rappresentano quasi metà ritiro, abbiamo tempo per lavorare e dare subito un impatto al gruppo. L’impegno con la Juventus è potenzialmente il più facile da preparare per motivazione. Ci vorrà coraggio. Il calcio è cambiato, l’intensità deve essere sempre elevata”.