Al via oggi, nell’Auditorium della Dacia Arena, la prima Summer School in Football Stadia Management organizzata da Udinese Calcio in collaborazione con Icrim(International Center of Research in International Management) e Università Cattolica del Sacro Cuore. Con questo progetto, ha commentato il prof. Alessandro Baroncelli, Direttore dell’ICRIM, “abbiamo cercato di mettere insieme le migliori professionalità a livello internazionale con l’obiettivo di far conoscere tutti gli aspetti che ruotano attorno a uno stadio, dalla progettazione alla tecnologia passando per la sicurezza”.
Il calcio, ha ricordato intervenendo Gaetano Micciché, presidente della Lega Serie A, “è uno sport seguito da 30 milioni di italiani: parliamo di una partecipazione trasversale che lo rende uno dei settori d’impresa principali del paese con 2 miliardi di euro annui di fatturato. E’ un gioco che muove passioni e competenze a ogni livello, un sistema dove anche lo stadio diventa fondamentale: la Dacia Arena è l’esempio di come, attraverso la sinergia fra gli attori, si possano fare grandi cose in tempi rapidi”. “Con questa Summer School – ha proseguito Andrea Abodi, presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo – l’Udinese dimostra di aver capito che bisogna investire non solo nelle infrastrutture fisiche ma anche in quelle immateriali, formando le professionalità per colmare le carenze del sistema. Stadio e impianti di allenamento sono centrali per garantire qualità al prodotto e per avvicinarci agli standard internazionali: di soggetti che abbiano compreso l’esempio della proprietà bianconera non ce ne sono molti e questo non è un fatto positivo”.
