Uefa, ecco le idee di Ceferin per ridurre il gap tra grandi e piccoli club – Da quando si è insediato alla guida della Uefa, l’aria nel massimo organismo del calcio europeo è cambiata non di poco, come testimonia la riforma delle competizioni continentali per club, a partire dalla stagione 2018/2019. Stiamo parlando di Aleksander Ceferin, un riformatore che vuole toccare le corde giuste per cambiare, almeno in parte, le regole del gioco nel calcio europeo. Le ultime idee rientrano nella ferma intenzione da parte di Ceferin di limitare il gap tra le grandi e le piccole squadre, come testimoniano queste sue dichiarazioni riportate da ‘Goal.com’: “Bisogna essere pronti a intervenire in modo appropriato su questioni rilevanti come il minore equilibrio competitivo all’interno delle competizioni europee per club, le cui conseguenze si ripercuotono su quelle nazionali. Non possiamo permettere che la grandezza di pochi oscuri e sovrasti il resto. Se consentiamo

che questi divari diventino troppo grandi, c’è il rischio che la base diventi instabile perché il resto del mondo guarda solo alla vetta. La UEFA dovrebbe esaminare nuovi meccanismi come la luxury tax, i tetti alle rose e norme più corrette a livello di trasferimenti – ha sottolineato Ceferin – per evitare l’accumulo di calciatori e un’eccessiva concentrazione di talento in poche squadre. Dobbiamo valutare se il mercato dei trasferimenti, per come funziona oggi, sia il migliore possibile. Non possiamo aver paura di intervenire. Il dovere della UEFA è proteggere il calcio e non solo l’elite, anche se non si può ignorare che i cinque grandi Paesi europei portano l’86% del fatturato e ne incassano il 60%, per cui bisognerà essere diplomatici, intelligenti”.