Ulivieri contro Tavecchio: “non può dire certe cose”

Renzo Ulivieri, presidente dell'Assoallenatori, commenta in modo negativo le parole del presidente della Figc Carlo Tavecchio

“Il presidente di una federazione non dovrebbe usare un simile linguaggio. Certe frasi non dovrebbero mai essere pronunciate da nessuno, figuriamoci se a farlo è il presidente della Figc”. Renzo Ulivieri, presidente dell’Assoallenatori, commenta così all’Adnkronos le offese contro ebrai e gay pronunciate dal numero uno della Figc, Carlo Tavecchio, in una conversazione con il quotidiano online Soccerlife lo scorso giugno. Lo stesso Tavecchio si è difeso sostenendo di essere stato “vittima di un ricatto” e che la conversazione “potrebbe essere stata manipolata”. “Se fosse vittima di un ricatto sarebbe grave. Se questa cosa venisse fuori da un discorso confidenziale sarebbe una maialata -dice Ulivieri-. In ogni caso un simile linguaggio non è da presidente di una federazione. Il presidente della Figc non dovrebbe utilizzare simili termini. Mi dispiace di questo nuovo scivolone, certi discorsi non sono da presidente federale e non sono da nessuno”.