Renzo Ulivieri, presidente dell’Aiac, ha parlato a “Radio Sportiva” dell’attuale situazione della panchina dell’Italia. Uno dei “veterani” della nostra Federazione, dopo tutto il caos delle recenti annate, si è permesso il lusso di criticare i sub-commissari arrivati da pochissimi giorni in Figc. “La scelta del responsabile tecnico della nazionale spetta al commissario o ai sub-commissari: probabilmente e’ stato fatto qualche errore di inesperienza nel fare dei nomi se Conte risponde dicendo che bisogna che si ricordino che ha ancora 18 mesi di contratto”. Ma non è tutto, Ulivieri prosegue dimostrando di non voler affatto rinnovare la nostra Nazionale, proponendo come Ct il nome di Prandelli: “Credo che questi 6 mesi potrebbero andare avanti senza grandi cambiamenti, con Di Biagio che porta avanti la situazione. Per seconda cosa e’ obbligatorio tornare ad un percorso federale, dalle Nazionali giovanili oltre che calciatori credo si debbano tirare fuori allenatori: deve essere un profilo che sa che smette di essere allenatore e diventare direttore tecnico, smettere di essere uomo di campo ma diventare uno che invece in 2-3 giorni fa delle scelte. A me la figura di Cesare Prandelli sembrava quella ideale per la Nazionale, per sapere, comportamenti, dovessi fare una fotografia la sua mi sembra la figura ideale. Io non voglio tirare la volata a nessuno ma indicavo l’idenkit. Anche Giampaolo ha avuto un periodo sfortunato e per rilanciarsi ha dovuto aspettare che l’Empoli credesse in lui, come con Sarri, come ora con Andreazzoli”. Insomma, parliamo tanto di rinnovamento, ma a quanto pare Ulivieri ha i suoi ‘pupilli’ ed i suoi metodi, a suo parere bisognerebbe fare un passo indietro e non in avanti.
Ulivieri a sorpresa: “prendiamo Prandelli in Nazionale”, un passo avanti e due indietro…