“Tavecchio? Le frasi peggiori sono quelle dei suoi soccorritori che hanno parlato di scivolata inopportuna. Loro sono stati molto peggiori”. Così Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione italiana allenatori, sul caso del candidato alla presidenza della Figc Carlo Tavecchio. “Parlare così in assemblea, aldilà dei contenuti gravi, o parlare così in una intervista cosa dimostra: inadeguatezza”, ha aggiunto Ulivieri in conferenza stampa. “Ma questa non è una colpa, Tavecchio è inadeguato a ricoprire quel ruolo perchè ha solo un occchio imprenditoriale. Ma come allo stesso modo anche io mi ritengo inadeguato perchè ho solo un occhio tecnico”, ha concluso.
Ulivieri ha attaccato duramente Tavecchio: “Quel linguaggio rientra nella sua normalità, anche parlando delle donne. Quando ci ha portato un progfetto sul calcio femminile il titolo era ‘spogliati e gioca’. Noi abbiamo portato un altro progetto, da quel giorno lì la commissione sul calcio femminile non l’hanno più riunita”. Poi Ulivieri ricorda gli scontri avuti con Tavecchio come presidente della Lega dilettanti: “In passato ha usato metodi che a noi hanno creato problemi. Avevamo preso una posizione sugli arbitri a tutela della loro autonomia e indipendenza. Spero la adoperino questa autonomia. Noi ci siamo battuti per questo”. “Avevamo preso una posizione diversa sulcalcio femminile e c’è stata una ritorsione con il via all’obbligo dell’allenatore nelle categorie dilettanti. Mi sono dovuto incatenare per fermarli. Tavecchio era all’epoca vicepresidente federale e responsabile Uefa per il calcio giovanile”, ha detto ancora Ulivieri. L’ex allenatore di Bologna e Napoli ha quindi ribadito i motivi dell’appoggio dell’Assoallenatori a Demetrio Albertini: “Arriva dal calcio, ha giocato e ha fatto il dirigente federale. Parla piano, è educato, non dice parolacce. Ha proposto di avere al suo fianco Tavecchio e Macalli in questo percorso. Non mi sembrano colpe”.