L’ultimo saluto a Sinisa Mihajlovic: “non è scappato davanti alla malattia”

Si è concluso il funerale di Sinisa Mihajlovic: grande emozione per l'ultimo saluto all'ex allenatore del Bologna

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    Foto di Caudio Peri / Ansa
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Un giorno di grande dolore per l’ultimo saluto a Sinisa Mihajlovic. E’ morto l’ex allenatore del Bologna, lottava da tempo contro la leucemia. Il mondo del calcio continua ad inviare tanti messaggi di cordoglio, le squadre di Serie A hanno dimostrato grande solidarietà per il grave lutto che ha colpito il mondo del calcio.

Emozione e lacrime al funerale di Sinisa Mihajlovic. “Ciao Sinisa, uno di noi”, è uno dei cartelli esposti davanti alla Chiesa Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a piazza della Repubblica. La Lazio si è presentata al completo. Presenti anche tanti calciatori ed ex giocatori o allenatori: Sarri, il ct Roberto Mancini, Vincenzo Montella e Renzo Ulivieri. Subito dopo l’ex compagno di squadra alla Roma Francesco Totti, arrivato in compagnia di Bruno Conti e Morgan De Sanctis. Poi il presidente della Lazio e senatore Claudio Lotito e Daniele De Rossi, l’allenatore della Spal.

Tanti i tifosi presenti al funerale, anche quelli della Stella Rossa, la squadra con cui Mihajlovic ha vinto la Coppa dei Campioni da calciatore.

Mancini e Stankovic, in compagnia di De Silvestri e Lombardo, hanno portato fuori dalla chiesa il feretro di Mihajlovic.

Il ricordo di Mihajlovic

“Non è scappato davanti alla malattia, ha dato forza mostrando la fragilità dolce di un guerriero. La fragilità è una porta, non un muro. Togliamo le pietre dal nostro cuore per vivere in pace con noi e gli altri. Ci stringiamo intorno a loro e a chi è legato a lui. Sinisa voleva diventare vecchio con tanti nipoti, è stato uno capace di dare un’occasione a chi non l’aveva mai avuta e vorrei che oggi sentiate l’affetto della madre chiesa. Proprio perché è una madre non si arrenderà mai al dolore dei suoi figli. È un saluto doloroso che ci lascia increduli”, sono state le parole del cardinale Matteo Maria Zuppi.