Ultras e violenza negli stadi: questo il quadro tracciato dalla Digos

Carlo Ambra, dirigente Ucigos, ha illustrato nel dettaglio la geografia delle curve degli stadi italiani nel corso di un’intervista rilasciata all’Adnkronos. Gli oltre 41.000 ultras sono suddivisi in circa quattrocento gruppi organizzati. I numeri evidenziati dimostrano come la piaga della “discriminazione territoriale” sia tornata prepotentemente alla ribalta, mentre sono diminuiti i casi di stampo razzista. Le tifoserie continuano ad avere marcate identità politiche: le posizioni di estrema destra sono quelle che vantano maggior proseliti. “Risultano attivi 388 gruppi ultras, composti da 41.120 supporters – rivela Ambra – Di questi 388 sodalizi, 45 sono di estrema destra, 15 di estrema sinistra e 9 ‘misti’, perché al proprio interno comprendono sia elementi di estrema destra sia gruppi di estrema sinistra”. Sono stati tre gli arresti eseguiti durante il campionato scorso per violazioni delle norme prescritte dalla cosidetta Legge Mancino, tredici le denunce.‘Le tifoserie che più si sono messe in evidenza per questi aspetti – rileva il dirigente di Polizia – sono quella della Lazio, con 8 episodi, seguiti dalle tifoserie di Juventus (3 casi) e Roma (2 casi)”.