Un bidone è per sempre: Andreas Andersson, che errore del Milan

Un bidone è per sempre: Andreas Andersson –  Andersson è uno svedese di 23 anni, solo omonimo del Kenneth che tanto bene ha fatto in Italia con la maglia del Bologna, ed in patria è l’idolo nazionale. Dopo aver mosso i primi passi con la maglia del Degerfors si è infatti affermato come miglior giocatore del campionato svedese, nella stagione 1996/1997, quando, passato all’Ifk Goteborg, contribuisce alla buona stagione della squadra con i suoi 19 goal. Lo vogliono tanti club, compresa la Roma, ma a spuntarla è il Milan che, per averlo, versa nelle casse del club svedese 3 miliardi delle vecchie lire. Peccato che, molto presto, Andreas Andersson si riveli per quello che realmente è: un bidone di proporzioni epocali. Gioca poco in campionato, anche se il suo primo (ed unico) goal con la maglia rossonera lo segna alla quinta giornata, contro l’Empoli, grazie ad un letterale regalo di Angelo Pagotto, portiere di proprietà proprio dei rossoneri ed in prestito alla squadra toscana. Dopodichè, il nulla. Andersson gioca titolare solo in Coppa Italia, mentre in campionato mette assieme 13 presenze, composte più che altro da spezzoni di partita, evidenziando un feeling con la porta avversaria degna di uno stopper. A fine stagione il suo cartellino viene messo sul mercato.

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