Torna il nostro classico appuntamento con la rubrica “L’uomo del giorno“. Protagonista di oggi è Alberto Malesani, allenatore molto discusso nell’ultimo decennio. Nato il 5 giugno del 1954 a Verona. Dopo una carriera da calciatore non da annoverare negli annali del calcio, riceve la chiamata del Chievo per allenare la Primavera gialloblu. Nel 1993 viene promosso alla guida della prima squadra e la porta in Serie B. Rimane per 3 stagioni alla guida dei clivensi ottenendo buoni risultati. Nel 1997 viene chiamato dalla Fiorentina e conduce la squadra al 5° posto. La stagione successiva è a Parma, l’esperienza più fortunata da allenatore. Con i ducali ottiene un 4° e un 5° posto prima dell’esonero poco dopo l’inizio della terza stagione.
Con il Parma vince una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e una storica Coppa Uefa, ancora oggi ultima conquistata dalle squadre italiane. Nelle stagioni successive allena Verona, Modena, Udinese, Empoli, Siena, Bologna, Genoa, Palermo e Sassuolo in Italia e il Panathinaikos in Grecia. Dal 2014 non siede più su nessuna panchina. E’ diventato l’idolo del web grazie ad un suo celebre sfogo in conferenza stampa ai tempi del Panathinaikos. Il calcio gli manca e come ha dichiarato di recente aspetta la chiamata giusta per rimettersi in gioco .In attesa di una panchina, Malesani si è messo in gioco con una nuova attività: è diventato produttore di vini, creando un’azienda di famiglia nella sua terra natia, nell’alta Val Squaranto, a circa 350 metri d’altezza in Valpolicella, vicino Verona. L’azienda si chiama “La Giuva“, crasi del nome delle figlie, Giulia e Valentina. In attesa di rivederlo in veste di allenatore, ci godiamo il VIDEO con gli spezzoni dei suoi show con i giornalisti.
I nostri auguri a quel bomberone di Alberto #Malesani che oggi compie 63 anni.
Manchi mister! pic.twitter.com/8kMFgb8TBf— Chiamarsi Bomber (@ChiamarsiBomber) 5 giugno 2017