L’uomo del giorno – Buon compleanno Fabrizio Miccoli, che fine ha fatto il Romario di Puglia?

L'Uomo del giorno, è il compleanno di Fabrizio Miccoli, genio e sregolatezza, alcune vicende in parte hanno condizionato la carriera

Continua il nostro classico appuntamento con la rubrica ‘L’uomo del giorno’, oggi è il compleanno di Fabrizio Miccoli, attaccante protagonista di una carriera ottima. Sono 40 candeline per l’ex attaccante, talento cristallino ma protagonista anche di qualche episodio che ha in parte condizionato la carriera. Recordman in Serie A con la maglia del Palermo, la sua carriera comincia nel settore giovanile del Milan, che lo acquista nel 1992 per 10 milioni di lire, è arrivato fino alla Juventus, nel mezzo numerose esperienze, tra cui quella al Lecce, il Casarano, la Ternana e il Perugia, Miccoli è passato inoltre due anni al Benfica, con cui ha conquistato la Supercoppa di Portogallo, gioca anche in Champions League ma l’esperienza nel Paese portoghese non è considerata del tutto positiva. Palermo rappresenta il posto perfetto dove regalare spettacolo ai tifosi, velocità e dribbling sono il suo marchio di fabbrica.  Le stagione con i rosanero sono indimenticabili.

Chiude la sua esperienza a Palermo tra le polemiche per un fatto molto grave, il 22 giugno 2013 Miccoli riceve un avviso di garanzia dalla Procura di Palermo per tentata estorsione, concorso in tentata estorsione ed accesso abusivo a sistema informatico. Viene resa nota un’intercettazione in cui definisce Giovanni Falcone con l’appellativo di “fango” mentre conversa con Mauro Lauricella, figlio del boss del quartiere Kalsa di Palermo, dopo l’episodio si sposta a Lecce, il calciatore poi intraprende l’avventura a Malta presso il Birkirkara, dove appende gli scarpini al chiodo. Poi ancora problemi, è vittima di una nuova inchiesta, viene indagato con l’accusa di estorsione aggravata perche’ avrebbe contattato di nuovo Mauro Lauricella, con lo scopo di recuperare 12.000 euro di un amico fisioterapista alla discoteca “il Paparazzi” di Isola delle Femmine, gli vengono comminati 3 anni e 6 mesi di reclusione, con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Brutte vicende che rovinano solo in parte una carriera ottima per l’attaccante.