L’Atalanta è una fucina di talenti. Uno degli ultimi calciatori usciti dalla Primavera bergamasca è Musa Barrow. L’attaccante gambiano compie oggi 21 anni. A scoprirlo fu Luigi Sorrentino, suo attuale agente. Giocava da trequartista, il nuovo Kakà pensò Sorrentino. Salvo poi vedere il suo gioiellino spostato avanti di qualche metro. Barrow e il calcio un binomio destinato a fare le fortune dell’Atalanta sin da quando ricoverato in ospedale in patria da bambino Musa ricevette un pallone in regalo dalla madre. Quella sfera divenne il suo orsacchiotto, lo abbracciava mentre dormiva, un destino segnato. Dopo i tanti gol in Primavera è arrivato in prima squadra segnando già in Serie A e in Europa League, non male per un classe ’98. Un ragazzo pacato. Musulmano praticante, non salta le preghiere, preferisce saltare gli avversari in campo. Umile e riservato, non ha mai fatto parlare di sé. Il gambiano ha come idolo Zidane e cercava di assomigliargli il più possibile. Esordì con l’Atalanta in amichevole contro il Seregno. Doppietta per Barrow, che ora conserva gelosamente la foto del suo debutto. Ora spera di fare ancora di più, i mezzi li ha, la testa anche e chissà che da qualche parte non ci sia ancora quell’orsacchiotto…
L’uomo del giorno, Musa Barrow: la storia dell’attaccante dell’Atalanta e del suo “orsacchiotto”
Si rinnova l'appuntamento con la nostra rubrica "L'uomo del giorno". Protagonista di oggi è Musa Barrow, giovane attaccante gambiano dell'Atalanta