Calisto Tanzi: presidente del Parma tra i successi e il crac

Si rinnova il classico appuntamento con la nostra rubrica "L'uomo del giorno". Protagonista di oggi è l'ex presidente del Parma Calisto Tanzi

Tutto su Calisto Tanzi. Una vita fatta di successi e fallimenti quella del “figlio del droghiere”. E sì, perché così sarà per sempre ricordato l’ex presidente del Parma. Il nonno era proprietario di un’azienda alimentare, passato poi al padre e infine a Calisto. Quest’ultimo è intraprendente. Apre un caseificio a Colecchio, importa il tetrapak e il sistema per la lunga conservazione del latte, l’UHT. Da piccola azienda casearia la sua diventa una multinazionale. E’ nata la Parmalat.

Dopo essere entrato nel calcio come sponsor, Tanzi divenne presidente dei ducali all’alba del 1990, dopo la morte di Ceresini. Il suo periodo di presidenza coincise con quello di maggior successo del club. Tra il 1990 e il 2003 il Parma vinse 3 Coppe Italia, 1 Supercoppa Italiana, 1 Coppa delle Coppe, 2 Coppe Uefa e una Supercoppa Europea. E’ un Parma ricco di stelle da Buffon a Thuram, da Chiesa a Crespo, da Veron a Cannavaro e Asprilla.

Nel dicembre 2003 iniziano a girare voci strane sulla Parmalat. Si dice che l’azienda abbia un passivo pesantissimo. Di lì a poco Tanzi si dimette dal Cda e viene fuori uno dei più grossi scandali degli anni duemila, che travolge non soltanto la Parmalat ma anche il Parma. Per evitare il fallimento la società cambia ragione sociale e lotta tra Serie A e Serie B ma non è più la gloriosa squadra degli anni ’90. Fallirà nel 2015 per poi risorgere.

Tanzi ha ricevuto diverse condanne per il crac della Parmalat. Ha sofferto di diverse patologie ed ha subito diversi interventi anche cardiaci.