Laurent Blanc: “O stai dietro o non giochi”, un cambio di ruolo che fece le sue fortune

Si rinnova il classico appuntamento con la nostra rubrica "L'uomo del giorno". Protagonista di oggi è Laurent Blanc, ex calciatore francese

Laurent Blanc è il protagonista della nostra rubrica “L’uomo del giorno”. Appena quindicenne venne scartato dal Monaco perché ritenuto troppo gracile. Storia trita e ritrita. Nato attaccante con tanti gol nel Montpellier, fu trasformato poi in centrocampista fino al 1990. Fu allora che il suo allenatore, Michel Mézy, gli propose di arretrare il proprio raggio d’azione. Blanc non si disse convinto, per usare un eufemismo. Il tecnico cercò di convincerlo in tutti i modi a giocare da difensore finché fu costretto a dirgli:O stai dietro, o non giochi. Blanc si convinse.

La sua prima stagione da leader della retroguardia è strepitosa. Segna 14 gol giocando da centrale e consente al Montpellier di raggiungere il settimo posto. L’anno dopo passa al Napoli. Non disputa un’ottima stagione e viene ceduto in prestito al Nîmes, che lo cede poi al Saint-Étienne. Qui si rilancia e passa all’Auxerre. Un’altra buona stagione e il passaggio al Barcellona. Complici alcuni infortuni non riesce ad esprimersi ad alti livelli.

E’ il Marsiglia a rilanciarlo nel calcio che conta. Il Mondiale del 1998 fa il resto, facendo rivedere a tutti quel libero eccezionale. Nel 1999 torna in Italia, stavolta all’Inter. Disputa due stagioni buone e sei gol realizzati. La sua ultima esperienza è in Premier League con la maglia del Manchester United.

Blanc ha intrapreso quasi subito la carriera da allenatore. Un clamoroso titolo ottenuto con il Bordeaux nella stagione 2008-2009, altri buoni piazzamenti, le stagioni vincenti al Psg e un’esperienza sulla panchina della Nazionale francese.