Simone Zaza è rinato con la maglia del Valencia, tanto che le ottime prestazioni con il club spagnolo gli avevano consentito di riconquistare la maglia della Nazionale. L’attaccante lucano è diventato ormai un punto fermo dello scacchiere di Marcelino, anche se a volte fatica a tenere a bada il proprio carattere esuberante. L’ultimo episodio risale alla partita di Coppa del Re contro il Real Saragozza, vinta per 4-1 dal Valencia, qualificatosi per gli ottavi di finale. Nel primo tempo, infatti, l’ex attaccante della Juventus, scattato in area su suggerimento di Santi Mina, è caduto dopo essere entrato in contatto con un difensore avversario. L’arbitro ha fatto cenno di proseguire il gioco con Zaza che ha dato vita ad una protesta piuttosto singolare: una volta rialzatosi, infatti, l’ex bianconero si è avvicinato al direttore di gara chiedendo il motivo per il quale, non avendo accordato il rigore, non fosse stato estratto il cartellino giallo per punire l’eventuale simulazione. E in effetti non ha tutti i torti.
Valencia, Zaza e la singolare protesta con l’arbitro ma non ha tutti i torti