Ventura non teme la Germania, annuncia parte della formazione e fa una richiesta: “anticipiamo il campionato”

Il ct dell'Italia, Giampiero Ventura, è intervenuto alla vigilia dell'amichevole prestigiosa con la Germania rilasciando dichiarazioni interessanti

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dell’amichevole di prestigio contro la Germania, il ct della Nazionale, Giampiero Ventura ha dichiarato: “Sarebbe stato meglio un avversario meno probante per testare alcune soluzioni. Italia-Germania partita di cartello a prescindere. Alla fine di questa amichevole dovremo capire cosa questa partita ci avrà detto. Non dimentichiamoci che sono Campioni del Mondo. Avrei voluto avere un paio di giorni in più. E’ vero che hanno dei giovani ma stanno programmando da 8 anni. Il risultato conterà e lo so. Ma ci sarà altro da vedere alla fine del match. Non ho paura di prendere batoste domani ma contro la Germania che è la più organizzata al Mondo non è opportuno fare esperimenti”.

Bernanrdeschi (Foto LaPresse/Spada)
Bernanrdeschi (Foto LaPresse/Spada)

Il ct annuncia poi parte della formazione: “Verratti, Bernardeschi e Zaza dovrebbero essere della partita, c’è ancora l’allenamento da fare ma ci sono concrete possibilità. Tutti i giocatori che sono qui sono meritevoli di vestire la maglia. Non ci saranno stravolgimenti ma opportune rotazioni. Belotti giocherà”.

Ventura poi oltre a ribadire la necessità di più tempo fa una richiesta precisa: “Allenando un club non avevo chiare le difficoltà di chi allena la Nazionale. Ho trovato grande disponibilità ma serve più tempo. Ho chiesto che il Campionato inizi prima. La differenza di gamba contro la Francia era evidente. Non ci sono ragioni per non farlo. Non ci sono state aperture o chiusure, vedremo cosa si potrà fare. Per raggiungere i grandi obiettivi ci vuole una vasta programmazione. E’ una questione di sistema, la Germania ne è esempio”.

L’ex tecnico del Torino spiega infine che i giovani vanno tutelati: “Il mio debutto è stato contro la Francia. Si è parlato solo del risultato finale. Il mio obiettivo è tutelare i giovani. L’esempio è Romagnoli. Se avesse toppato contro Spagna non sarebbe quello di ora. I giovani vanno lanciati ma ci vuole cautela. Sono sempre arrivato in situazioni dove era necessario ricostruire. Quindi ora mi trovo a casa mia nel farlo. Conteranno i risultati sportivi ma visti in chiave più ampia, ovvero con un occhio alla programmazione”.