Italia-Svezia è alle porte e Ventura sembra aver deciso di ascoltare le tante voci che arrivano dalla Nazione, finalmente verrebbe da dire, ma non cantiamo definitivamente vittoria prima di vedere le formazioni ufficiali solo domani sera. Dopo la debacle svedese infatti, in vista della gara di ritorno, prende quota in maniera prepotente la candidatura di Insigne da titolare, con l’intento di dare un po’ di imprevedibilità all’attacco azzurro. Ancora la decisione definitiva sul modulo non è stata presa, per un semplice motivo, vale a dire quello legato alle condizioni di Barzagli, non al meglio dopo la gara d’andata. Qualora Barzagli dovesse farcela, la BBC resterebbe intatta in un 3-4-3, contrariamente invece al 4-2-4 che verrebbe schierato in assenza del bianconero.

La sensazione però è che il centrale ce la farà, dunque la scelta di Ventura dovrebbe ricadere sul 3-4-3, meglio a nostro parere, dato che Insigne non sarebbe costretto a fare il lavoraccio da tornante sulla sinistra. A “pagare” per così dire, con questo cambio di modulo, sarà il Gallo Belotti, il quale è stato scavalcato da Immobile nelle gerarchie per il ruolo di prima punta. Dunque sì alla BBC, sì ad Insigne con Immobile e Candreva, mentre in mezzo solo Darmian sembra essere certo al 100% di un posto in mediana. De Rossi, Parolo e Jorginho si giocheranno i due posti centrali, mentre a destra c’è un ballottaggio molto serrato tra Florenzi e Zappacosta. La situazione è chiara, il calciatore del Chelsea ha maggiore stazza per contrastare gli svedesi e forse per questo motivo è segnalato in vantaggio sul romanista. Al di la del modulo però ciò che conta è l’interpretazione. Dobbiamo evitare di trovarci in fase difensiva con un 5-4-1 al limite dell’area (come all’andata), ma attaccare più alti gli svedesi. Ma sopratutto in vista di Italia-Svezia ci vorranno meno lamentele e più carattere.
