Ventura e le sue solite, scandalose convocazioni: tanti pupilli e niente coraggio

Ventura ha diramato le convocazioni per l’Italia in vista delle prossime gare di qualificazioni ai Mondiali in Russia, Mondiali a serio rischio per i nostri colori. Il Ct è bravo a gettare fumo negli occhi di chi osserva, dato che con un’abile mossa ha fatto sì che tutti i giornali scrivessero: “che novità tra i convocati”. Sì è vero, c’è la novità Verdi, una novità che non sposta nulla e che copre le solite vecchie storie. Verdi è un ottimo giocatore, ma non giocherà di certo nelle prossime gare, Ventura gli sta facendo giustamente assaggiare l’aria di Coverciano. Ma passiamo alle cose un po’ più serie.

Ventura sta proseguendo nella solita solfa che oramai ha stancato. I suoi pupilli sono sempre lì, nonostante non giochino con le proprie squadre di club. Attenzione, non siamo stati noi a porre questa ‘regola’, bensì il Ct che disse chiaramente: “chi non gioca nel club di appartenenza non sarà convocato in Nazionale”. Ah sì, non sembra proprio. Ventura continua a convocare ad esempio Gabbiadini, finito fuori squadra al Southampton, scavalcato dal Long. Nelle ultime gare questo il suo minutaggio: 1, 17, 23 minuti. Anche Eder non è un titolare, anzi, gioca qualche spezzone qua e là nell’Inter, ma non manca mai tra i convocati di Ventura. Noi possiamo certamente capire che al tecnico piacciano alcuni calciatori, ma ci faccia capire il perchè di alcune bocciature come quella di Balotelli, al momento nettamente superiore a Gabbiadini di almeno una spanna.

BALOTELLI -  LaPresse/Reuters
BALOTELLI –
LaPresse/Reuters

Balotelli sa cosa deve fare per tornare in Nazionale”, dice sempre Ventura, un fare misterioso che tende a coprire le sue lacune. Il fatto che non ci dica chiaramente cosa deve fare, lo rende immune da critiche. Nessuno potrà mai dirgli, “Balotelli ha fatto ciò che gli hai chiesto”, dato che nessuno sa il mistero che si cela dietro le dichiarazioni di Ventura. Balotelli c’è e lo sta dimostrando, Gabbiadini tutt’altro. Sarebbe più coerente che Ventura desse spiegazioni serie e non mezze frasi fatte. Ma tant’è, i pupilli sono pupilli, altro che “chi non gioca non verrà convocato”.