Ventura nei guai: contro la Lazio un Torino “incerottato”

Uomini contati per il tecnico del Torino Ventura

Ha gli uomini contati, soprattutto a centrocampo, ma vuole tornare a far punti. Dopo la sconfitta con l’Udinese, che ha interrotto una striscia di 12 risultati utili consecutivi, e lo scivolone di San Pietroburgo in Europa League, il Torino ospita la Lazio con l’obiettivo di riprendere il proprio cammino. Impresa difficile per la squadra di Ventura – che non deve farsi distrarre dal ritorno di giovedì contro lo Zenit – ma fondamentale per continuare a sognare un piazzamento in Europa. Il momento è delicato e il Torino ci arriva con una rosa ridotta all’osso. Dopo Vives (elongazione all’adduttore) si sono fermati anche Molinaro (influenza) e Gazzi (affaticamento muscolare). Assenze pensati per una squadra dai ricambi contati. Per convocare venti giocatori, Ventura è stato costretto a ripescare Basha, l’ultima da titolare lo scorso aprile, e l’ex laziale Gonzalez, reduce da una operazione al menisco. Il tecnico ritrova Bruno Peres, freccia brasiliana un po’ spuntata nella sconfitta contro l’Udinese, ed è tentato dal turn over – Jansson per Glik, Gaston Silva per Moretti e Amauri Per Quagliarella -, ma sa bene che la Lazio non farà sconti. E che gli esperimenti, con un centrocampo tutto da inventare, devono essere limitati. L’unico punto fermo, sulla mediana, sembra essere Benassi, protagonista negativo in Europa League con quell’espulsione che ha condizionato l’intera gara. Sul giocatore, però, tecnico e società puntano forte e, errori di gioventù a parte, le prestazioni di quest’ultima parte della stagione sembrano dar loro ragione. Possibile, quindi, rivedere dal primo minuto Basha in mezzo al campo, con accanto oltre a Benassi lo svedese Farnerud, in gol all’andata proprio contro la Lazio, a meno che Ventura riproponga il difensore Bovo in una posizione già sperimentata in un paio di partite. El Kaddouri dovrebbe riposare. In attacco Amauri potrebbe ritrovare una maglia da titolare, l’ultima contro la Lazio ma in Coppa Italia, accanto a Martinez, per permettere a Quagliarella di essere al meglio contro lo Zenit.