“Qualcosa ci manca, ma non possiamo lamentarci più di tanto. Siamo in corsa in maniera concreta per passare il tuno in Europa League, ci manca qualche punto in campionato ma non siamo lontani dallo scorso anno”. Lo ha detto Giampiero Ventura, allenatore del Torino, ospite ai microfoni di Sky Sport 24. “Vuol dire che abbiamo le possibilità di ritagliarci uno spazio. Teniamo presente che sono andati via giocatori importante e ci vuole tempo per far crescere gli ultimi arrivati. Per questo serve un ambiente sereno in cui lavorare”, ha aggiunto il tecnico del Torino. Prorpio sugli obiettivi europei dei granata, Ventura è tornato sul ko in Finlandia: “Ad Helsinki mi sono arrabbiato per come abbiamo perso, per il fatto che ci tenevamo tanto a chiudere la qualificazione. Comunque era la prima volta che mi arrabbiavo in quattro anni”. Un Toro che domenica affronta il Sassuolo, ma con il derby nel mirino: “C’è grande attesa e voglia di tornare ad essere competitivi nel derby. Ma ora pensiamo al sassiolo, un impegno non facile da affrontare nel migliore dei modi”.
Passando al lato sportivo quali sono i suoi obiettivi stagionali? Pensa già alle Olimpiadi di Rio 2016? “L’obiettivo primario è quello di riprendermi il posto in squadra il prima possibile. A fine novembre sarò a Torino per la tappa della Coppa del Mondo di fioretto poi dopo la fine di ‘Ballando’ (la finale è in programma il 6 dicembre, ndr) tornerò a tempo pieno a dedicarmi alla scherma perché quest’anno ci sono europei e mondiali. A Rio 2016 ci penso spesso ma nel nostro sport non si possono fare pianificazioni a lungo termine. Bisogna pensare gara per gara a partire dalla qualificazione”. Qual è il segreto della scherma italiana sempre vincente con il passare degli anni e delle generazioni? “Noi italiani siamo persone molto estrose inoltre abbiamo una grande tradizione. I nostri tecnici sono tutti iper qualificati ed hanno grande esperienza che riescono a tradurre agli atleti tanto è vero che all’estero sono richiestissimi. Li cercano per provare ad avvicinare il nostro livello”. Il Coni ha deciso di tagliare i contributi al calcioaumentando invece quelli agli sport olimpici. Concorda con questa scelta? “Approvo totalmente la decisione presa dal presidente Malagò. Una persona in gamba che viene dal mondo dello sport e da quello del commercio. Lui sa perfettamente come investire i soldi del Comitato Olimpico per fare in modo che lo sport italiano possa andare bene. Alcalcio arriva tanto denaro dai privati mentre gli altri sport hanno difficoltà economiche ed è giusto che debbano avere qualcosa in più perché sono quelli che portano le medaglie olimpiche e danno un’immagine positiva del nostro movimento sportivo nel mondo. Il calcio invece, purtroppo, spesso non dà una buona immagine quindi se c’è qualcuno che deve pagare è giusto che siano loro”. Ha conosciuto la scherma a scuola. Quanto è importante il connubio fra mondo scolastico e sport? “Se non avessi conosciuto la scherma a scuola sicuramente non l’avrei mai praticata. E’ fondamentale che i ragazzi imparino da piccoli a fare attività sportiva perché puo dare loro insegnamenti importanti e tenerli lontani dalla strada. A riguardo credo che il Comitato Olimpico abbia preso la strada gusta e ci sono anche altre iniziative da parte di privati come il progetto ‘Kinder + Sport’ che meritano di essere cavalcate”.