Verona, impresa contro il Bologna: Delneri ci crede

Il tecnico del Verona Delneri commenta il fondamentale successo contro il Bologna che riapre la lotta salvezza

“Oggi abbiamo alimentato le speranze”. Gigi Delneri torna a sorridere, la salvezza da impossibile diventa possibile visto che sono sei i punti di distacco da Carpi e Palermo grazie al blitz del Dall’Ara firmato Samir. “La classifica ci condanna, ma noi andiamo in campo facendo il massimo – sottolinea il tecnico del Verona ai microfoni di Sky Sport -. Siamo contenti, abbiamo raccolto un po’ di punti, soffrendo anche, ma tutto sommato per quanto fatto vedere nel primo tempo la squadra ha meritato la vittoria. Samir e’ un giocatore di grande espressione tecnico-tattica, ci ha dato una grande mano e ha un grande futuro. Helander ha avuto dei problemi e quasi sono contento, abbiamo ragazzi giovani che possono fare bene”.

Inevitabile parlare dell’assenza di Luca Toni, rimasto a casa per scelta tecnica, nessuna lite tra i due insomma. “Noi pensiamo di giocare sempre come oggi, avevamo bisogno di gente che non desse punti di riferimento costanti, cosi’ come Pazzini, Wszolek, Juanito. E’ una scelta, senza nessun risvolto futuro, scegliamo di volta in volta chi riteniamo pronto – assicura Delneri -. E’ rimasto a casa perche’ portarlo in panchina e’ illogico: Luca o e’ titolare o e’ meglio non portarlo. Il futuro? Anche per lui diventa una lotta per un posto in squadra”.

“Sono contento perche’ secondo me abbiamo fatto una partita straordinaria – insiste Delneri -. Si va avanti con orgoglio e dignita’ sempre, e’ tutto l’anno che andiamo in recupero, speriamo che questa vittoria ci dia la forza per andare avanti: 21 punti sono tanti e non sbaglieremo piu’ come abbiamo fatto dopo la vittoria contro il Chievo. Stasera ci siamo difesi bene, i ragazzi sono stati impeccabili perche’ affrontavano una squadra discretamente forte, nel primo tempo potevamo chiuderla concedendo niente, nella ripresa abbiamo avuto anche un pizzico di fortuna. Continuiamo a giocare pensando che siamo ultimi”. (ITALPRESS).