“Il gol? Bello o no, l’importante e’ che la palla sia entrata. Ora pero’ dimentichiamo in fretta e martedi’ torniamo al lavoro. Giocare accanto a Marquez? Molto bello, da uno come lui c’e’ sempre qualcosa da imparare. Si e’ visto che sta bene e tutti noi difensori centrali proveremo sempre a fare il meglio per la squadra. Gli piace salire a centrocampo, e quando lo fa un centrocampista deve rimpiazzarlo, e’ tutta questione di sapere come giocano i tuoi compagni. Dobbiamo continuare come in questa partita, abbiamo giocato bene senza concedere spazi agli avversari. Di sicuro da domenica affronteremo squadre piu’ forti, ma la mentalita’ deve restare la stessa. Sara’ un derby, ci aspettano e lo sappiamo”. Cosi’ Vangelis Moras dopo il vincente match di ieri sersa del “suo” Verona in Tim Cup, “bagnato” con un gol a sua firma. “Il tributo dello stadio? E’ stato bello, anche perche’ era un po’ che non segnavo e quindi e’ stato un momento molto emozionante. Sentire i tifosi applaudire in quel modo mi ha fatto molto piacere. Come dico e diro’ sempre, per questa squadra daro’ sempre il massimo. Dopo due anni, giocare con questa maglia e’ sempre bello, devo continuare con questa voglia”, ha aggiunto il difensore greco.
“Dimitris ha visto la partita? Non penso, in Australia tutti dormono a quell’ora, di sicuro la vedra’ domani. Gioco per lui e per la mia famiglia, quindi il gol e’ dedicato a loro. Ci aspetta un derby, ci aspettano e quindi dobbiamo essere carichi. Ringrazio ancora una volta i tifosi per essermi stati molto vicini, tutti sono stati molto vicini. Come sta? Ogni giorno meglio, ma dobbiamo aspettare perche’ ci vuole tempo, fra tre mesi vedremo ma siamo fiduciosi”, ha concluso Moras, parlando del fratello, che ha ricevuto da lui un “aiuto concreto” per l’indispensabile e vitale trapianto di midollo osseo.