Verona, Setti a tutto tondo: dagli errori di Mandorlini al paracadute, sino alla gara di Palermo

Il presidente del Verona Setti spiega il proprio punto di vista in merito ad alcuni argomenti caldi come ad esempio quello del 'paracadute'

Capisco che oggi una persona onesta sia una rarita’ ma io come uomo e noi come societa’, nei confronti dei tifosi e del sistema calcio, non abbiamo mai una volta fatto cio’ che non dovevamo fare e anche ieri sera lo abbiamo dimostrato. Ma quando le annate sono storte, restano storte e siamo in credito con la fortuna”. Maurizio Setti, presidente del Verona, vuole lasciarsi alle spalle le polemiche degli ultimi giorni e rivendica con orgoglio la prova dei suoi di ieri sera al “Barbera” dove se la sono giocata fino all’ultimo col Palermo a dispetto di sospetti e ombre. Fra queste il fatto che l’Hellas avrebbe beneficiato di un ‘paracadute’ economico superiore con la salvezza dei rosanero. “Ma quella del ‘paracadute’ non e’ una cosa ad hoc per determinate persone o squadre – replica Setti ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno – La serie B e’ un baratro dal punto di vista commerciale, di marketing, di diritti tv e il ‘paracadute’ e’ un ammortizzatore per i problemi che hai quando scendi in una categoria dove il volume di affari si riduce, se ti va bene, del 40%”. Tornasse indietro, Setti non rifarebbe certe scelte. “Forse, nel trapasso dirigenziale che ho fatto, dovevo capire che bisognava cambiare tutti. Non che Mandorlini non avesse piu’ la voglia ma i cicli finiscono e quando ci siamo trovati nelle difficolta’ degli infortuni forse il mister doveva fare qualcosa di diverso. Magari anche nella testa dei giocatori era scontato che ci saremmo salvati e invece la testa e’ venuta a mancare, dovevamo cambiare qualcosa a livello tecnico e di giocatori”.

Setti non si sbilancia sulla conferma di Delneri ma ammette che “ha dato un cuore piu’ forte, piu’ intenso alla squadra, se lo avessimo avuto da inizio stagione oggi saremmo salvi. Nella prossima stagione faremo il massimo per tornare in A anche se in B, in campo, i valori si azzerano”. Il presidente dell’Hellas, pero’, fatica a digerire questa retrocessione. “Abbiamo iniziato il campionato con tutti giocatori di proprieta’ e solo uno in prestito, abbiamo investito comprando giocatori come Viviani dalla Roma o Bianchetti dall’Inter. Se i valori di Carpi e Frosinone sono quelli, punto piu’ o punto meno, il Verona invece non meritava di andare giu’ ma accetto il verdetto”. (ITALPRESS)