Verratti manda messaggi al mercato: “Inter e Juve possono prendermi”

“Il valore aggiunto di questa Nazionale e’ che rispetta ogni avversaria, ogni partita la prepara al massimo e penso che questo sia importante. Rispetto alle nazionali del passato forse non abbiamo grandissime individualita’ ma tutti insieme puntiamo sul collettivo e l’organizzazione che abbiamo noi non tutte possono vantarla”. Lo ha detto il centrocampista azzurro, Marco Verratti, in un’intervista esclusiva a Raisport. “Sicuramente ognuno di noi puo’ migliorare. Puo’ migliorare Buffon che ha fatto vent’anni di carriera, figuriamoci un giovane o uno con cinque-sei anni a buoni livelli. Tutti possiamo migliorare, e’ il nostro obiettivo”. Il giocatore del Psg e’ considerato l’erede di Andrea Pirlo. “Abbiamo caratteristiche diverse, anche se giochiamo un po’ nella stessa posizione. Lui e’ stato un punto di riferimento, non solo in Nazionale, e anche a me piacerebbe esserlo”. A Palermo, nel match vinto contro l’Albania, Buffon ha festeggiato le mille partite da professionista. “Non c’e’ bisogno di dire quanto sia importante per questa Nazionale. E’ ancora piu’ importante fuori dal rettangolo di gioco. E’ una persona fantastica, sa sempre trovare le parole giuste al momento giusto. E’ uno di quei giocatori che difficilmente riavremo in futuro nella Nazionale e nel calcio in generale”. L’Italia di Gian Piero Ventura contro l’Albania ha visto scendere in campo in contemporanea tre ex giocatori del Pescara che Zdenek Zeman porto’ in A. “Un po’ mi fa strano, avevamo giocato insieme in serie B, essere qui in Nazionale tutti e tre e’ qualcosa di speciale – ha sottolineato ancora Marco Verratti -. Sono le cose belle del calcio, belle storie, ci siamo meritato tutto questo con il lavoro e il sacrificio”.

LaPresse/Fabio Ferrari
LaPresse/Fabio Ferrari

“Zeman lo sento per il suo compleanno, o per Natale. Ora che sta a Pescara quando avro’ un po’ di tempo lo passero’ a trovare. E’ uno di poche parole, in un anno mi ha insegnato tantissime cose sia come giocatore che come uomo – ha proseguito Verratti -. E’ uno che non ti fa mancare niente, che cerca di tirare fuori il massimo da ogni giocatore. Per un giovane soprattutto penso che sia un grande insegnante. Lui mi raccomanda di essere me stesso”. Marco Verratti non dimentica la rocambolesca eliminazione in Champions League per mano del Barcellona. “Brucia un bel po’, pero’ penso che nel calcio sono cose che possono succedere e cosi’ come nella vita l’importante e’ rialzare la testa, bisogna imparare degli errori e fare meglio la prossima volta. Penso che sia stata una partita strana perche’ negli ultimi sette minuti abbiamo preso tre gol, faccio ancora fatica a crederci”. A Parigi dopo l’eliminazione si sono fatte illazioni su una serata in discoteca di Verratti antecedente a Barcellona-Paris Saint Germain. “All’inizio l’ho presa un po’ a ridere. Poi quando mi sono reso conto che era una storia finita sui giornali e che potevano leggere migliaia di persone, mi sono un po’ arrabbiato perche’ sono cattiverie gratuite che non c’entrano niente. Abbiamo risolto, abbiamo parlato con il Paris Saint Germain, abbiamo querelato il giornale e vediamo come va a finire”. “I francesi mi sono sempre stati vicini, mi hanno sempre dato grandissimo affetto. Mi hanno sempre fatto sentire a casa, ho un grande rispetto per i tifosi del Psg e con loro non ho nessun problema. Ci sono squadre piu’ attrezzate per vincere di noi, pero’ non si sa mai. Siamo una buona squadra, possiamo fare qualcosa in piu'”.

LaPresse/Jennifer Lorenzini
LaPresse/Jennifer Lorenzini

“Non siamo ancora ai livelli di Barcellona, Bayern Monaco e Real Madrid, sono i risultati che lo dicono ma la societa’ ha un grande progetto ed ha intenzione di arrivare ai livelli di questi club”, ha spiegato Verratti che parla anche delle voci di mercato e di certe valutazioni. “Io valgo 100 milioni? Non mi interessano i numeri, per ora sto bene a Parigi. Sicuramente l’Italia ha un grandissimo campionato, come puo’ esserlo querllo spagnolo o inglese. Se un giorno dovessi lasciare il Psg faro’ le mie valutazioni. Oggi ci sono anche in Italia club che hanno voglia di investire: penso all’Inter, alla Juve che ha fatto un grandissimo investimento con Higuain. Sono squadre che sono a livello delle grandi, la Juve e’ una delle piu’ forti al mondo e negli ultimi due-tre anni e’ migliorata molto”. (ITALPRESS).