Inter-Juve è alle porte ed i bianconeri hanno un grosso dilemma da risolvere: chi far giocare in attacco al posto dell’infortunato Vucinic? Le quotazioni di Quagliarella sono sempre più alte e l’attaccante campano è seguito da Giovinco, con Llorente relegato al ruolo di ultima riserva. Una vera e propria bocciatura per lo spagnolo in un match in cui tuttavia, viste le caratteristiche della difesa nerazzurra, sembrerebbe più vantaggioso per Conte non dare punti di riferimento a Mazzarri.
È vero, Llorente è stato preso a parametro zero, ma percepisce comunque 3,5 milioni di ingaggio, mica noccioline! La sensazione è che ci sia il rischio che il centravanti spagnolo ripercorra le orme di suoi predecessori non proprio fortunati alle dipendenze di Conte: ci riferiamo ad Amauri, Iaquinta, Bendtner ed Anelka, tutti a disposizione del pugliese in questi anni e tutti praticamente inutilizzati. Il tecnico bianconero non ha intenzione di perdere tempo a rigenerare i giocatori che non funzionano e non vanno d’accordo con il suo metodo: oltre ai tre succitati basta ricordare i casi di Krasic, Grosso, Toni, Pazienza, Martinez, Lucio, Elia, De Ceglie, fino ad arrivare ad Isla. Tutta gente mai rigenerata e svalutata sotto il punto di vista aziendale. Llorente, in questo senso, sembra avere già pochissime chance.