Verso Italia-Spagna: è il momento di Gilardino, l’uomo che nacque quando Paolo Rossi asfaltava il Brasile

GilaIl nome di Alberto Gilardino non può non essere accostato alla Nazionale Italiana di Calcio. Lui è nato il 5 luglio 1982 mentre l‘Italia di Bearzot vinceva contro il Brasile più forte di tutti i tempi, mentre Paolo Rossi con la sua tripletta sconfiggeva i verdeoro per quella che è stata l’ultima volta nella storia che ci siamo imposti contro la nazionale più prestigiosa al mondo.

È un Campione del Mondo, reduce dall’impresa del 2006, in cui il suo apporto è stato importante. Il gol contro gli Stati Uniti è stato fondamentale, ma ancor di più la sua prestazione contro la Germania, quando sfiorò il gol ai supplementari ed ebbe la saggezza di servire a Del Piero l’assist per il 2-0 finale in quella che resta la partita più emozionante della storia recente degli azzurri.

Non sa ancora in che squadra giocherà il prossimo anno. Si era parlato di Inter, ma è molto difficile che possa approdare in nerazzurro. Lui è l’uomo di Prandelli e deve a Prandelli tantissimo: il c.t. l’ha valorizzato a Verona, fatto esplodere a Parma e consacrato a Firenze. L’ obiettivo di Gila è giocare il terzo Mondiale della sua carriera. Tra un anno avrà 32 anni, non sarà più giovanissimo, ma neanche anziano. La sua occasione se la può giocare giovedì contro la Spagna Campione del Mondo e d’Europa.

Gilardino e l’Italia, due storie parallele, per un cerchio che prima o poi dovrà chiudersi.