Giovedì ci sarò una sorta di rivincita della finale dell’ultimo Campionato Europeo. Spagna ed Italia se la vedranno in un confronto aperto e combattuto. Se lo scorso luglio alla vigilia si pensava ad un match equilibrato ed il cammino delle due formazioni aveva visto gli azzurri decisamente lanciati e le furie rosse un sottotono, adesso è l’esatto contrario. La Spagna è ulteriormente cresciuta, mentre l’Italia, oltre ad aver deluso incredibilmente sotto il punto di vista del gioco espresso, è anche a pezzi fisicamente. Dovrà fare a meno di Balotelli e forse anche di Pirlo, che anche se giocherà, non lo farà certo nelle migliori condizioni.
Prandelli a questo punto sta pensando seriamente a riproporre quella difesa a 3 che incartò Del Bosque nella partita d’esordio agli Europei 2012, quando solo una rete di Fabregas impedì agli azzurri di battere Casillas e compagni.
Bisogna capire chi saranno gli interpreti: se la difesa sarà formata dal blocco juventino Buffon – Bonucci – Barzagli – Chiellini, per quanto riguarda gli esterni si dovrà valutare se impiegare Maggio e De Sciglio, o provare il duttile Giaccherini in quel ruolo, come accadde un anno fa. A centrocampo resterà fuori uno tra Montolivo, Marchisio e Pirlo, mentre davanti dovrebbero agire Giovinco e Gilardino.
Conterà più che mai la prestazione. Ben venga il risultato, ma questa Nazionale deve essere pronta per il Mondiale.